Affitta una famiglia: in Giappone è già un business

Fake friend? Made in Japan. La tua vita social non ti soddisfa? hai bisogno di affetto? Nessun problema, ci sono agenzie che pensano davvero a tutto.

I sondaggi parlano chiaro, almeno in Italia e in gran parte d’Europa è proprio così: sempre più single e  più persone sole. Però in Giappone gli affetti si affittano. Pare che sia in atto una grande rivoluzione legata ad un business sempre in crescita. Anche in Giappone sembra che il fenomeno della “solitudine” sia proporzionale allo sviluppo industriale ed economico. Che la solitudine fosse un potenziale business, a questo nessuno ci aveva mai pensato. Che l’apparenza diventasse qualcosa da coltivare e addirittura su cui investire era impensabile fino a poco tempo fa.

Chissà se è il caso di disperarci, di essere tristi o felici pensando ai  numeri di questa tendenza.

Negli ultimi tempi si è parlato molto anche di “uteri in affitto”, ma la mente umana ancora non era arrivata ad immaginare che si potessero fare affari  addirittura sui sentimenti.

Nel paese nipponico vi è una tasso di natalità fra i più bassi al mondo. Da molti anni questa tendenza è anche italiana, tanto è vero che i governi spesso hanno tentato di attuare politiche a sostegno delle famiglie tradizionali. Ma di famiglia “vecchio stile”, con mamma, papà e figli ce ne sono sempre di meno. Il modello familiare ha subìto notevoli cambiamenti; vi sono spesso famiglie allargate (all’interno delle quali possiamo trovarci di tutto), gran parte della popolazione è composta da persone anziane, si fanno sempre meno figli e il numero dei single è notevolmente cresciuto.

come affittare una famiglia

Non si scommette più sulla famiglia? Non ci si mette in gioco, non si azzarda più l’amore?

Mentre ci poniamo questi interrogativi filosofici, in Giappone sono nate imprese che stanno riscuotendo un grande successo, le “Rent a family”; si tratta di agenzie dove si possono noleggiare gli affetti o meglio  “finti affetti”.

In coerenza con questo trend nelle  “Rent a family” è possibile trovare un fidanzato di facciata per accontentare i genitori, un nonno che stia con i bambini, un papà, una mamma, un fratello o una sorella dove non ci sono.

Per comprendere la portata del giro d’affari, si parla di 500 milioni di yen all’anno (difficile quantificare – basti pensare che 1.000 yen corrispondono a  € 7,69) fatturati da “Family Romance”, una delle prime agenzie dei parenti in noleggio. 1500 sono i collaboratori che lavorano su tutto il territorio nazionale (si tratta di persone comuni o addirittura di attori). Queste persone sono disponibili per diventare ciò che vogliamo.

Le agenzie servono anche per rilanciare la propria immagine sui social ed anche questo è  made in Japan. Può accadere di avere poche idee, pochi amici e pochi selfie.

Il dramma si risolve noleggiando amici, rigorosamente “fake”, con i quali lasciarsi fotografare a cene, viaggi ed eventi in modo da assicurarsi che la reputazione-immagine social goda di buona salute. Questo perché con l’avvento dei social, dare l’immagine di una vita ok, di essere ok , di fare cose ok e che tutto va ok è ovviamente OK;  la realtà passa in secondo piano.

Come si utilizzano le nuove idee e i nuovi strumenti, questa è la cosa più  importante. Le agenzie che aiutano ad essere più social o ad apparire migliori, che si propongono di risolvere il problema della solitudine sembrano una parodia, l’esasperazione di qualcosa che ci sta sfuggendo di mano. Probabilmente nate con buoni propositi, c’è da chiedersi come mai ci sia stato un boom di richieste; come mai fanno tanti affari?

Oggi vi è una ricerca costante dell’immagine e dell’apparire ad ogni costo; è importante dare un segno della propria esistenza: se non sei social, se non comunichi che sei vincente non esisti.

Si potrebbe, invece scavare nei motivi profondi della nascita di queste agenzie e realizzare che potrebbero svolgere una funzione sociale importante: quella di fare da collocamento fra chi ha bisogno di compagnia e chi è disposto a dare una mano all’altro. Tutto questo dovrebbe essere gratis e non costoso o a buon mercato.

D’altra parte la famiglia tradizionale potrebbe essere qualcosa di costruito, se si guarda da un altro punto di vista. Viviamo in una società che ha standardizzato tutto: bisogna sposarsi, bisogna avere figli e nipoti, la famiglia “normale” è quella composta da due genitori e figli e così via. Lo standard potrebbe esistere solo nella nostra mente e i mutamenti ce lo stanno comunicando ampiamente. Da secoli la società ci vuole imporre modelli; probabilmente oggi c’è bisogno di cambiare, in meglio però, con umanità; è quella che dovrebbe essere uno standard.

I social sono solo uno strumento che dovrebbe aiutarci a vivere bene e a sfruttare al meglio le opportunità che la vita reale ci offre.

 

 

Il nostro futuro è un ritorno al passato

Da qualche parte il minimalismo è già molto diffuso; la vita supertecnologica, piena di impegni, complicata, troppo intensa e intrisa di impegni, diciamocelo non ci piace più poi tanto.

Che stia nascendo una nuova filosofia se ne sono accorti in molto e non solo i più attenti ai cambiamenti. La “new life” è l’ecosofia, uno stile di vita basato sul minimo indispensabile. La nuova tendenza prevede un ritorno alla coltivazione della terra (quindi all’autoproduzione)  e all’allevamento di bestiame, alla cucina vegana, al fai da te su quasi tutto, perfino all’abbigliamento vegetale ed ecologico, minimalista e poco chic, tanto a chi serve?

Gli esperti già dipingono il nostro futuro; e cosa c’è nella sfera di cristallo?

Una vita a contatto con la natura e con gli animali, abbigliamento utile e ampio con tasche grandi per contenere i ferri del mestiere. Il tutto rigorosamente realizzato in materiale ecologico e di poco impatto sulla natura. Vi sarà una graduale scomparsa del materiale plastico ad iniziare dalle bottiglie, che verranno sostituite da contenitori di gelatina di amido. Inoltre riscopriremo i rimedi naturali, le erbe che fanno bene e il mangiare sano (vegano).

vita autonoma

Già in molti hanno scelto una vita campestre da vivere a contatto con la natura, sporcandosi ogni giorno le mani e il viso di terriccio, probabilmente spinti da un’era digitale che ha stufato, da pressanti impegni sociali e social. Queste anime (non più tanto rare) hanno scelto il poco, hanno scelto di vivere in uno spazio più ampio: il mondo. Alcune agenzie da anni stanno studiando il fenomeno del “ritorno al passato”, di questo cambiamento nelle abitudini di vita di milioni di persone nel mondo e la tendenza è proprio questa: poco, minimalismo, essenziale, stile di vita frugale e campestre, autoproduzione e autoconsumo, scelte ecologiche con al centro la natura.

Un nuovo mondo e una nuova vita sta nascendo, che si oppone all’era digitale, a quella virtuale dove si vivono perfino le emozioni on line. Non è difficile comprendere questa epoca nella quale molti giovani sono nati già immersi nel digitale. Basta fare un giro sui social per comprendere le tendenze, ciò che attira di più e quello che fa più like. Sembra quasi che episodi strettamente personali come la perdita di una persona cara o una disgrazia, una nottata al pronto soccorso siano gli argomenti che ricevono più commenti in assoluto, come se fosse d’obbligo rendere un lutto o un dolore social.

dolore social

Non bisogna meravigliarsi se alcune persone si sono svegliate e hanno deciso di camminare nella direzione opposta, sicuri che i contatti umani possano ancora essere salvati, certi che il dolore torni ad essere intimo, personale, da elaborare e da condividere in modo naturale e spontaneo quando arriva il momento opportuno con un amico, un parente e non con migliaia di sconosciuti.

 

Come trovare la tranquillità

Esiste un modo per trovare la tranquillità interiore? Un luogo dove possiamo essere veramente felici? Felicità o tranquillità?  Quattro regole per trovarle

Molti non sanno che la tranquillità è quel senso di serenità e di pace che forse tante persone differenziano dalla felicità, ma che in realtà si avvicina moltissimo.

La tranquillità è meglio della felicità?  Una bella domanda alla quale si può tentare di rispondere, domandandosi prima di tutto cos’è la felicità. Molti la identificano con l’amore, con la ricchezza, con il successo e la realizzazione di sé; forse la felicità è tutte queste cose e nessuna. Vi è uno stato di appagamento interiore, una pace che si può trovare solo quando si sta bene con sé stessi; la tranquillità esiste ed è la vera felicità, perché non è effimera, è qualcosa che nessuno può toglierci.

tranquillità interiore

Basti pensare a quando si va in vacanza dopo un intenso anno di lavoro; la vita ci ha messo a dura prova, ne abbiamo fin sopra i capelli di incombenze, di scontri verbali, di incomprensioni e soprattutto di correre e correre avanti e indietro come una pallina da ping-pong. Scegliamo il mare oppure la montagna e quando arriviamo in quel luogo la calma si impossessa di noi; la tranquillità esiste ed è bastato poco per raggiungerla. Piano piano la mente si libera e un altro panorama ci regala sensazioni idilliache. A volte non è necessario nemmeno partire per trovare la tranquillità; molti la trovano rilassandosi in una vasca di acqua calda, altri hanno imparato a fare meditazione almeno un’ora al giorno, qualcuno si ritaglia due ore dal caos per rinchiudersi in camera a leggere un bel libro.

Benessere quotidiano

Possiamo partire o restare a casa e fare mille cose per riposare la mente assillata, ma di base deve esistere un equilibrio che solo con esercizio e costanza si è arrivati a raggiungere. Troppi libri sono stati scritti su come trovare la felicità, ma nessuno ci può insegnare la serenità d’animo, perché è qualcosa che nasce dall’intimo e senza un motivo apparente.

Prima regola – Innanzitutto è importante intrattenere relazioni con persone simili a noi nel carattere e nei valori: no a persone nocive, invadenti, pessimiste e polemiche. Questi rapporti fanno solo male a mente e alla salute, meglio soli.

Seconda regola – Cercare di superare i propri limiti; bisogna saperli prima riconoscere, sono le paure, i timori e le paranoie quelli principali. Provare, quindi a guardare le situazioni da prospettive diverse, con più leggerezza, vivendo alla giornata e sforzandosi di essere ottimisti, allegri e spensierati – Cambiare atteggiamento mentale.

Terza regola – Cercare asilo – trovare un posto o un hobby che ci liberi la mente; qualcosa che facciamo che ci rende felici. Può essere anche andare al parca per una passeggiata, leggere, scrivere, prendere un caffè con un amico, concedersi un massaggio o una giornata in una Spa e coltivare quel luogo e quella dimensione solo nostra.

Quarta regola – La felicità e la tranquillità non dipendono da fattori esterni, quando avremo questa piena consapevolezza saremo davvero felici.

La natura ha un effetto sorprendente sulla nostra mente e sullo spirito; riesce a rilassare e a rendere sereno anche  l’animo più sconvolto.

Molte persone passano da un flirt all’altro, senza il tempo di analizzare i motivi che hanno portato alla conclusione di una storia. Questo avviene perché si è convinti che si possa essere felici e sereni solo con una persona accanto, quando ciò non avviene ci condanniamo all’infelicità. La felicità è un equilibrio fra quello che siamo e quello che abbiamo. Le cose positive della nostra vita devono essere un tesoro da custodire, da saper gestire. Molti purtroppo non apprezzano la fortuna che gli è toccata e continuano a lamentarsi per ciò che desidererebbero avere. Non sanno, purtroppo, che nemmeno ciò che pensano di desiderare con tutte le forze non è la chiave per la serenità d’animo.

Altri tipi di persone identificano la felicità nel lavoro e nel successo, ma anche questa strada è giusta e sbagliata allo stesso modo.

Nella vita non vi sono strade buone o cattive, c’è la nostra strada, quella che percorriamo con saggezza, con ottimismo, sapendo per certo che quello di cui abbiamo bisogno arriverà, senza fretta, senza affanno: l’amore, l’amicizia, la serenità.

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Come analizzare i costi e praticare il risparmio

Un vecchio proverbio recita: “il risparmio non è mai un guadagno”; questo detto non dice tutta la verità. In realtà è possibile ottenere gli spessi prodotti e servizi ad un costo minore. Si può partire dalla famiglia, che rappresenta una piccola azienda, con entrate ed uscite, proprio come una grande società in miniatura.

Vi sono aziende che assumono consulenti, il cui compito è quello di monitorare i costi e assicurarsi i prezzi migliori per investimenti, auto, rc, consumi ed energia, risparmio energetico; il risparmio si estende anche in altri ambiti, tanto che una società seguita da consulenti dedicati o da Agenzie di analisi costi riescono a realizzare risparmi per svariate migliaia di euro. La professionalità di questi esperti consente di essere sempre aggiornati e di essere a conoscenza di nuove strategie, offerte, opportunità di risparmio, che si traduce in guadagno.

Molte aziende sono riuscite a evitare il fallimento con politiche di contenimento di costi, investendo i ricavi derivanti dal risparmio.

Gestire i propri risparmi in modo impeccabile non è molto semplice; alla base vi è sempre una strategia da seguire. Leggere libri o avere una laurea in economia, spesso non è determinante per far quadrare i conti. Il risparmio segue delle regole molto particolare. Il “consumatore” che si trova in balia delle onde non troverà vita facile, colui che acquista e usufruisce di servizi senza una logica potrà trovarsi in cattive acque e ne verrà travolto. Ogni acquisto deve seguire un criterio, ma anche ogni azione deve essere svolta seguendo un’unica direzione; se si compra di tutto e di più si rischia di perdere il senso e il valore delle cose. Viviamo, purtroppo in una società consumista e le persone sono bombardate tutti i giorni da messaggi pubblicitari, che tentano di convincere della necessità di un prodotto o un servizio. Spesso, però succede che quel prodotto viene abbandonato dopo averne acquistato uno più nuovo, che ha nuove caratteristiche.

Conoscere tecniche di risparmio e saper gestire le proprie finanze in autonomia, vuol dire essere sempre pronti a qualsiasi cambiamento

Vi sono più di mille modi per poter risparmiare, ecco le principali:

  • acquistare lampadine a basso consumo energetico;
  • staccare la spina di registratori, tv, computer di notte lasciandoli in stand-by si traduce in un risparmio energetico notevole, che si vedrà in ogni bolletta;
  • usare il meno possibile l’automobile, sol se necessario e spostarsi a piedi o con la bici;
  • ricercare consigli e recensioni di altri consumatori prima di acquistare un prodotto;
  • scambio con amici e conoscenti dvd e libri;
  • Riciclo regali;
  • Risparmio energetico: non lasciare le luci accese troppo a lungo in luoghi dove non si soggiorna;
  • Il coperchio sulle pentole con acqua in ebollizione permette di risparmiare molta energia;
  • lavare i vestiti al contrario, in modo da consumarli di meno;
  • Nascondere alcuni giocattoli ricevuti in dono, quando i bimbi ne hanno ricevuti tanti; si utilizzeranno in altre occasione e quando altri giochi si saranno usurati o rotti;
  • Usare  pile ricaricabili;
  • acquistare prodotti ai mercatini (vestiario, prodotti per la casa ecc.);
  • ricercare bonus, offerte convenienti relative alla telefonia, al gas e all’energia elettrica;
  • contrattare commissioni basse sul conto corrente (è possibile farlo se non si fanno troppe operazioni, si può optare per una tipologia di conto con commissioni fisse molto basse fino anche ad 1 € l mese). Vi sono degli istituti di credito che offrono carte gratuite e altri tipi di servizi molto vantaggiosi;
  • Abbassare la rata del mutuo con l’operazione Surroga, che consiste nel rinegoziare il proprio mutuo spostandolo ad un’altra banca e ottenere condizioni più vantaggiose;
  • Internet, spesso è una miniera di supersconti e offerte eccezionali; è possibile, infatti, risparmiare anche oltre il 50% su vestiti, accessori, libri, integratori e prodotti alimentari, bisogna munirsi di tanta pazienza e ricercare le offerte migliori. Molti e-commerce, inoltre, offrono la spedizione gratuita se l’ordine raggiunge una certa soglia (es. oltre 29,90 – spedizione gratuita ecc.) ;
  • Iscriversi sempre ai programmi fedeltà al supermercato o ai negozi on line, che accumulano punti che si possono trasformare in buoni sconto o premi;
  • Vi sono molti siti che inviano campioni in omaggio di qualsiasi genere;
  • Sui social negli ultimi tempi impazza il Giveaway – di solito è possibile parteciparvi sui social, ma ci sono anche alcuni blog che li lanciano. In cosa consiste il giveaway – in pratica viene messo in palio un libro, una crema o n qualsiasi altro oggetto e per partecipare all’estrazione basterà seguire le indicazioni, che di solito prevedono un commento e un like alla pagina dalla quale viene proposto il concorso;
  • Comprare elettrodomestici a basso consumo e affidabili;
  • Fai da te: pane, dolci ma anche piccole manutenzioni alla casa, alla bici e all’auto;
  • Fare sport, meditazione o passeggiate all’aria aperta: sono rimedi alla fame nervosa e agli acquisti compulsivi;
  • Igiene degli ambienti e igiene personale (pulire a fondo, lavare spesso le mani eviteranno batteri e virus, come anche infezioni che poi bisognerà combattere con medicinali;
  • Acquistare con i saldi (si risparmia fino al 70%);
  • Riutilizzo e riciclo di vecchio oggetti o vestiti;
  • No ai cibi pronti;
  • Cercare anche attraverso il sito della propria città tutti i servizi che il comune mette a disposizione dei cittadini gratuitamente;
  • Iscriversi ad un’associazione dei consumatori, per essere sempre aggiornati su eventuali truffe o agevolazioni a cui si potrà aver diritto;
  • Imparare a chiedere sconti;
  • Iscriversi ai gruppi di acquisto;

Altri modi per risparmiare sono: la regola dei trenta giorni (quando si decide di acquistare un oggetto, aspettare 30 giorni, se al termine del mese si penserà che quell’ oggetto sia ancora utile lo si potrà comprare), questa è una tecnica per arginare l’entusiasmo dell’acquisto ed evitare di comprare qualcosa che poi risulterà inutile; stilare la lista della spesa evitando di acquistare il superfluo ma solo ciò che serve veramente,essere aggiornati quotidianamente consultando i volantini delle offerte. Una strategia interessante per risparmiare acquistando on line è quella di comprare on line inserendo prodotti nel carrello e non completare la spesa, così facendo il sito e-commerce registrerà la movimentazione e invierà entro qualche giorno qualche offerta vantaggiosa direttamente nella casella di posta elettronica dell’utente che ha simulato l’acquisto in line; iscriversi su e-bay o su mercatini social on line per rivendere oggetti non utilizzati o vecchie collezioni; pulire il filtro dell’aria dell’auto, perché un filtro sporco vuol dire maggior consumo di benzina, meno energia e infine potrebbero rovinarsi le candele.  Inoltre su viaggi, lavori di ristrutturazione, pezzi di ricambio di ogni genere vi sono alcuni siti web che comparano i prezzi. Con un minimo di esercizio sarà possibile diventare minimalista anche nel vestiario; se ad esempio si posseggono più pantaloni e camicie con colori simili, si avrà a disposizione un  guardaroba immenso. Osservare è chiedere consigli ad amici e conoscenti su come gestire al meglio le spese, potrà aprire la mente a nuovi orizzonti; spesso le persone sperimentano personalmente l’utilizzo di prodotti o tecniche di risparmio impensabili.

Molti sono riusciti ad creare un piccolo cerchio di persone con gli stessi interessi, con la stessa propensione al risparmio; in questo modo si dialoga e ci si confronta su tariffe e offerte. I vantaggi e la convenienza di alcuni prodotti o servizi testati da una persona faranno da apripista per altri consumatori. Il risparmio è una forma di guadagno.

Ecobonus e Sisma bonus: come ottenerli grazie a Naca

Riqualifichiamo Insieme Tour, a Sorrento un incontro incentrato sui focus sui finanziamenti ai condomini

La seconda giornata del Riqualifichiamo insieme tour by Naca, ospite il 7 luglio dell’Hotel Michelangelo di Sorrento, si concentrerà su come ottenere i finanziamenti statali messi a disposizione dalla Legge di stabilità per la ristrutturazione e riqualificazione dei condomini, in particolare si parlerà di Ecobonus e Sisma Bonus.
Il primo incentiva qualsiasi lavoro volto a creare risparmio energetico e minore dispersione di calore, mentre il secondo agevola tutte le spese necessarie alla valutazione e alla messa in sicurezza di immobili collocati in zone ad alto e medio rischio sismico.
“Parlare di finanziamenti ai condomini ed in particolare di Ecobonus e Sisma Bonus è fondamentale “ – dice Antonio Rocco, coordinatore nazionale Naca e responsabile della Formazione – “e lo è ancor di più in zone ad alto rischio sismico ed idrogeologico come la nostra penisola. Nell’incontro di Sorrento ci concentreremo appunto su questo: come coordinare la richiesta dei finanziamenti e la gestione dei lavori con le particolari normative urbanistico- paesaggistiche della zona sorrentina”.
L’ottenimento dei finanziamenti è un percorso talvolta lungo e farraginoso, per questo motivo Naca si è attivata per ottenere particolari convenzioni con l’Harley&Dickinson Finance s.r.l, che durante l’incontro saranno illustrate dalla Dott.ssa Raffaela dell’Acqua. “L’ HD è uno dei migliori arranger nel settore della riqualificazione e ristrutturazione edilizia”- ricorda Antronio Rocco- “e siamo molto orgogliosi di aver ottenuto per i nostri soci convenzioni e vantaggi particolari”.
fonte: Virginia Varsamis
amipress. Notiziabile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tempo della Colombara

Territorio Emozioni Musica Persone Opere, l’evento che avrà luogo il 23 giugno 2018

Il TEMPO – Territorio Emozioni Musica Persone Opere è il titolo dell’evento che prenderà vita alla Tenuta Colombara di Livorno Ferraris, luogo di produzione di Acquerello, sabato 23 giugno.   La famiglia Rondolino, che da sempre sostiene arte e cultura del territorio, desidera rendere omaggio a Vercelli facendo rivivere ai suoi ospiti tempi, memorie e valori della storia di risaia rimasti sconosciuti ai più: verranno qui evocati dal ‘700 di Stradivari alla generazione delle mondine, dai decenni avventurosi di Giovan Battista Viotti, sino allo sguardo contemporaneo di un grande fotografo su un mondo ormai scomparso, eppure, per chi lo sa cogliere, ancora vivo e radioso alla Colombara, dove è presente l’unico Conservatorio della Risicultura Italiana.

 

Intrecci di musica, storie e parole risuoneranno negli ambienti della Cinquecentesca Tenuta in un dialogo ideale tra stagioni e tradizioni, persone e territorio per far conoscere:   -Il tempo della fotografia: l’arte di fermare l’istante. E sarà l’occasione per incontrare Gianni Berengo Gardin, Maestro del bianco e nero, il quale realizzò “Il racconto del riso” (Contrasto 2013) proprio alla Colombara tra il 2010 ed il 2011. Due anni di scatti, ricerche e scoperte continue che hanno ispirato a Cele Bellardone e Dino Boffa “Storia di un libro – Sulle orme di Gianni Berengo Gardin” (Effedì 2018): un omaggio di due degnissimi allievi al Grande Maestro, ma soprattutto un’opera complessa e stratificata, capace di esprimere in un intenso bianco e nero le vibrazioni dell’amicizia, i rimandi dello sguardo, i mille riflessi della vita e dei luoghi.

Mai nella storia della fotografia, è stato dedicato un intero reportage al lavoro di un fotografo.   –Il tempo della musica: alla scoperta di Giovan Battista Viotti, prodigio della musica classica nato a pochi chilometri dalle terre che circondano la Colombara che, nonostante abbia esportato la musica italiana nelle corti europee, resta ancora oggi troppo poco conosciuto. A dare corpo a questa dimensione sarà Guido Rimonda, solista del Viotti Festival di Vercelli e oggi tra i violinisti di punta della scena internazionale. Con il suo Stradivari “Leclair” 1721 dalla storia cupa e misteriosa, Rimonda -accompagnato dall’Orchestra della Camerata Ducale- dedicherà a Viotti pagine di profonda e toccante bellezza, prima tra tutte la celebre Meditazione in preghiera. E proprio l’idea di preghiera, intesa come armonia tra l’individuo, il tempo e il mondo che lo circonda, sarà illustrata da Padre Enzo Bianchi, scrittore e saggista che, nella prefazione dell’opera di Bellardone e Boffa, ha saputo riflettere come pochissimi altri sul rapporto spirituale ed esistenziale tra l’uomo, la terra e il cibo.   Fotografi e musicisti saranno disponibili, per interviste e firme del libro nell’atelier dell’artista tedesca Claudia Haberkern che, ritratta dal Maestro nel 2011, da oltre 25 anni vive ed opera alla Colombara. Per le sue sculture – sospese, diafane e leggere – ha sviluppato una tecnica mista usando diversi materiali. Il risultato sembra essere cresciuto in natura ed è questo, forse, l’impulso decisivo per lei: fare arte come tentativo di coltivare la natura. Quella umana.

fonte: Luna Pozzati – Notiziabile – acquerello.it

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Altroconsumo finanza: investimenti sicuri

Il mondo della finanza e degli investimenti è arabo per molti; infatti, è sempre più difficile districarsi fra azioni, obbligazioni e polizze, senza dover perdere tempo e senza alcuna garanzia di un buon risultato. In questo campo i rischi sono all’ordine del giorno, trovare investimenti sicuri è sempre più difficile, specie per chi vorrebbe far fruttare i propri risparmi senza comprometterli. Spesso ci si affida al professionista o al consulente dell’istituto di credito dove si ha aperto un rapporto, ma oltre alla fiducia, bisognerebbe leggere e analizzare scartoffie e condizioni, clausole e tanto altro. Per questo motivo chi decide di investire è assalito sempre da mille dubbi; vorrebbe guadagnare ma al tempo stesso dormire sonni tranquilli.

Altroconsumo finanza è un’associazione di consumatori che opera nel campo della finanza e che vanta oltre 400 mila iscritti. L’associazione  supporta i soci nella scelta degli investimenti bancari. Per iscriversi all’associazione è necessario sottoscrivere un abbonamento, il quale permette di accedere ad un sito web e gestire diverse funzionalità messe a disposizione sul portale.

L’utente attraverso il portale accede ad un ventaglio di portafogli da scegliere, può calcolare i rendimenti e ottenere informazioni finanziarie utili per gestire investimenti sicuri.

Purtroppo, bisogna interessarsi personalmente delle proprie finanze e ritagliarsi il giusto tempo per occuparsene. Iscrivendosi ad un’associazione, con il tempo si potranno acquisire le minime conoscenze e competenze per orientarsi nel mondo dell’economia e guadagnare sui propri risparmi. Oggi le alternative sono davvero poche, e se si pensa che da molto tempo ormai il mercato del mattone oscilla, per diversi motivi, meglio trovare alternative per mettere al sicuro i propri soldi, preservando il loro potere di acquisto.

Altroconsumo finanza  pubblica periodicamente una rivista con informazioni relative ai prodotti finanziari esistenti sul mercato;  attraverso la piattaforma il socio programma i suoi investimenti, simulando piani di investimento prima della sottoscrizione.

L’abbonamento di acquistare fondi ETF con costi molto bassi,  grazie alla negoziazione effettuata dagli esperti Altroconsumo. Bisogna tener presente che Altroconsumo finanza non è collegata a società bancarie o agenzie di intermediazione finanziaria, per cui offre assistenza e informazione in modo libero e sicuro.  

Come sottoscrivere l’abbonamento

E’ possibile abbonarsi al servizio Altroconsumo finanza direttamente dal sito web, compilando un questionario, che servirà a far conoscere agli esperti dell’associazione la propria propensione al rischio e a delineare l’identikit del risparmiatore. Vi sono diverse strategie di investimento offerte da Altroconsumo finanza: investimenti fino a 10 mila euro, fino a 50 mila euro e fino a 100 mila euro. Il costo dell’abbonamento ai servizi è ragionevole ed è prevista la possibilità di abbonarsi gratuitamente per un mese di prova. Infine gli iscritti possono ottenere condizioni favorevoli dal conto corrente bancario. Gli utenti attraverso informazioni e notizie possono effettuare investimenti sicuri.

In alternativa, se non si vuole sottoscrivere nessun abbonamento e optare per un quasi sicuro fai-da-te, bisogna documentarsi sugli investimenti disponibili sul mercato offerti da banche o da poste italiane. Le possibilità sono diverse, se si perde un po’ di tempo a consultare le condizioni dei diversi investimenti e ricercando opinioni sul web (cosa molto diffusa e utile) – Passando al vaglio i commenti sui forum o pagine e gruppi social è possibile farsi una prima idea su un tipo di investimento e richiedere informazioni e consigli a chi già a sottoscritto l’investimento. Moneyfarm: il miglior modo per investire – è un altro portale che offre opportunità di investimenti sicuri, mentre per chi desidera diversificare il proprio portafoglio vi sono altre alternative, come ad esempio quelle legate al settore immobiliare con Housers.

Molti piccoli risparmiatori, infine decidono di investire i loro risparmi in quadri di valore (per intenditori) o mobili, monete e francobolli o storia postale. Anche in questo campo bisogna avere un minimo di conoscenza e tastare il mercato, che spesso subisce delle significative variazioni, in base a diversi fattori, quasi come avviene per il mercato finanziario.

Altre soluzioni di investimento

Pensioni integrative a confronto: Alleata Previdenza e PostaPrevidenza  – le polizze vita sono spesso scelte come integrazione e come fondo pensione; rivolgendosi ad un consulente bancario sarà possibile investire in materie prime come l’oro – Perché investire in oro

Il consiglio generale resta quello di informarsi ed avere una visuale abbastanza completa del ventaglio delle offerte, in caso contrario è opportuno affidarsi ad un esperto, con il quale concordare le migliori soluzioni, i tempi e degli obiettivi ragionevoli da raggiungere. E’ chiaro che un consulente finanziario ha una conoscenza approfondita di strumenti finanziari e capacità, che noi difficilmente potremmo avere. Un consulente esperto consiglia sempre di diversificare gli investimenti, garantendo in questo modo un contenimento dei rischi; spesso di decide di bilanciare le perdite contrapponendo a queste ultime i ricavi derivanti da investimenti di altro tipo. Le soluzioni di investimento possono riguardare piccole somme ed essere di breve o lunga durata. Vi sono, ad esempio, alcuni investimenti che restituiscono una buona performance solo a lungo termine; è il caso degli ETF

 

 

 

 

Come fare soldi con un blog e l’affiliate marketing

Quella dei blog è una realtà che si è consolidata da molti anni e che consente a liberi professionisti di entrare nell’epoca “digitale”; sempre più spesso blog amatoriali, nati dalla passione per qualcosa diventano punto di riferimento per milioni di persone.

La reputazione sul web

Si parla tanto di influencer, di personaggi che grazie alla loro popolarità e affidabilità riescono ad avere un seguito di persone, che li prende ad esempio e ascolta i loro consigli. Internet da svariati anni ha stravolto il mondo della comunicazione e il nostro modo di pensare all’informazione. Sempre più persone, non necessariamente consumatori, desiderano conoscere e sapere, tanto che gli internauti sono diventati un po’ esperti di tutto. Come in tutte le cose però ci sono delle trappole e anche il web è pieno di rischi, si pensi alle fake news. Trovare siti o blog autorevoli è molto più difficile di quanto si pensi. Per questo motivo è anche difficile acquisire credibilità e fiducia. L’immagine è importante in tutti i settori ed oggi quest’ultima passa attraverso i social e la reputazione costruita sul web. Molti professionisti decidono di aprire pagine social o blog per comunicare con i propri clienti o assistiti, i quali trovano punti di riferimento in modo veloce e soluzioni a tempo di click.  Il blog dà la possibilità di comunicare in modo più dettagliato e preciso, tentando di dare soluzioni e approfondendo argomenti, che non potrebbero essere trattati meglio in altri contesti. Sul web per accreditarsi la fiducia degli utenti bisogna faticare e non va lasciato nulla al caso. La reputazione sul web si costruisce piano e con molta pazienza, la creazione di un blog è solo un passo, ma in base al tipo di attività che si svolge e ai risultati che si vogliono raggiungere la reputazione passa attraverso il seguito del profilo social, le interviste rilasciate e pubblicate su testate giornalistiche on line, articoli relativi a presentazioni o eventi.

Come analizzare la propria reputazione

I contenuti sono molto importanti, per cui gli articoli che scriviamo sul web, sul nostro blog,  gli interventi sui social e così via. Verificare se la reputazione gode di ottima salute basta digitare il nome e cognome nel motore di ricerca. Bisognerà, a questo punto, spulciare i risultati che il web restituisce. E’ importante visionare anche le altre pagine, perché qui si trovano notizie riportate anche da altri portali; se ad esempio abbiamo partecipato a qualche evento culturale, potremmo essere menzionati oppure si potrebbe trovare la recensione, opinione o critiche ad una nostra opera.

Avete mai provato a fare questo esperimento? fatelo e perdete almeno mezz’ora del vostro tempo, potreste avere tante sorprese. 

Cosa fa di un blog un blog di successo

Molti blogger famosi hanno aperto il loro blog quasi per gioco; e per gioco hanno iniziato a scrivere di argomenti che li appassionavano e a dare consigli utili e pratici. Vi sono molti elementi che fanno il successo di un blog. Di solito la maggior parte dei blog di successo offrono consigli utili, argomenti interessanti che possano coinvolgere i lettori. Inoltre, un blog crea una connessione, uno stato di fiducia permanente fra chi lo scrive e i suoi lettori.  Se si desidera aprire un blog è necessario scegliere un argomento che si conosce, raccogliere tante informazioni; insomma ci deve essere sempre più di un motivo per il quale qualcuno sceglie di seguirci. Il blog è un diario di bordo; in origine è questo il suo significato. Di recente molti siti web, anche gli e-commerce hanno al loro interno una sezione dedicata al blog, cioè ad articoli riguardanti argomenti inerenti i prodotti venduti dal sito. Le aziende, da tempo hanno compreso che essere su internet non è l’unica cosa importante, ciò che conta veramente è come esserci; per cui su internet si vedono sempre più siti web che diventano una sorta di blog che comunica sempre di più con il consumatore. Se si svolge una libera professione e si desidera aprire un blog è importante seguire una strategia per pubblicare i post, la periodicità, gli argomenti e così via.

Come funziona l’affiliate marketing?

Vi sono molti blogger che fanno fior fior di quattrini scrivendo sul loro blog. Quali sono le strade per guadagnare con un blog? Una risposta definitiva e sicura non esiste. In realtà è consigliabile in prima battuta iniziare a scrivere un blog periodicamente e in modo professionale senza dare troppo peso al guadagno. L’arte di scrivere è un’attività che va fatta con passione e anche competenza per offrire servizi di qualità; perché chi scrive un blog offre un servizio ai lettori. Si tratterà di conoscenza, curiosità, consigli e altro. Ciò che conta è puntare sull’originalità e sulla competenza, il resto verrà dopo.

Si può guadagnare con un blog nei seguenti modi:

  • Affiliazione Adsense;
  • Affiliazioni varie;
  • Vendita post;
  • Inserimento banner;
  • Infoprodotti;
  • Vendita servizi;
  • Diventando influencer marketing

Vediamo nello specifico come si può monetizzare scrivendo un blog. Il programma Adsense prevede l’inserimento automatico all’interno del blog di pubblicità (il blogger guadagna ogni volta che la pubblicità viene visualizzata oppure quando un utente clicca sul banner); con questo tipo di affiliazione è necessario che il blog abbia migliaia o milioni di visualizzazioni, perché queste ultime sono pagate a pochi centesimi. Inoltre, vi sono dei programmi di affiliazione (affiliate marketing) che prevedono l’inserimento di un banner all’interno del blog e una percentuale sulle vendite dagli accessi derivanti dal blog.  Molti blogger decidono di vendere infoprodotti, vale a dire e-book, vendere corsi on line. All’interno di un articolo si può decidere di inserire link che rimandano ad un sito e-commerce e guadagnare sulle vendite.

Chi conosce argomenti in modo molto approfondito, può realizzare infoprodotti (ebook, corsi on line, prodotti digitali) e venderli sul blog. Per questo servizio serve molta competenza ed esperienza

Quando un blog raggiunge un notevole successo e riesce a diventare un punto di riferimento per milioni di persone, molte aziende contattano direttamente il blogger per offrirgli un lavoro come influencer marketing; questa figura attraverso il suo blog influenza e dirige gli utenti verso l’acquisto di prodotti. In generale un blog vive e guadagna attraverso diverse azioni combinate fra loro; l’autorevolezza, la competenza e la professionalità possono generare collaborazioni con uno o più brand.

La vendita di post consiste nella redazione di articoli che parlano di un’azienda o di un prodotto, in modo da dare informazioni molto dettagliate (anche soluzioni pratiche) e allo stesso tempo eseguendo una quasi imparziale promozione. Molte aziende pagano per far scrivere e far pubblicare post che parlano della loro attività.

Jacady

 

 

 

Running watches

 

 

 

Come sostenere il progetto Blog & Community

 

 

Progetto cento donne contro gli stereotipi

Più donne a spiegare e ad interpretare la realtà – Il mondo ha bisogno delle donne

La televisione è diventata un grande contenitore e tante trasmissioni televisive sono solo accozzaglie di gente, che urla e sbraita per dire la propria opinione. Non parliamo dei social! Tutti tuttologi col web, recita una canzone. Donne e comunicazione: qualcosa può migliorare.

Specie negli ultimi tempi, circa l’80% delle reti Tv trasmettono talk per parlare di situazioni politiche e sociali o di economia oppure del nulla assoluto (reality e telenovelas). Soltanto una piccolissima parte (in campo medico/scientifico), ospita veri esperti, il resto di coloro che intervengono nei talk si limita ad esprimere le proprie opinioni, sulla base di considerazioni personali, spesso molto discutibili. 

Le donne nell’informazione

Il progetto 100esperte è stato lanciato dall’ Osservatorio di Pavia e associazione Gi.U.Li.A. (Giornaliste Unite Libere Autonome), in collaborazione con la Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Secondo una ricerca del Global Media Monitoring project 2015 (GMMP), radio, stampa e TV italiane danno molta più visibilità agli uomini (79%) che alle donne, che sono solo il 21%. La presenza femminile può svecchiare il linguaggio mediatico, è questa l’opinione di chi ha creato il progetto 100esperte. Le donne possono contribuire nella società, nella politica e nell’economia in modo determinante; sono segni del tempo, ai quali, purtroppo si fa fatica ad abituarsi. 

Cento esperte non è solo un progetto;  le “donne”  sono un universo, un tema molto complesso e  il modo con il quale sono trattate è l’indice con cui si misura la civiltà e la democrazia, ma anche la sensibilità e l’intelligenza. Forse anche tanto altro ancora. E tanta, tanta altra strada ancora deve essere fatta nel nostro mondo occidentale, che si scandalizza perché esistono, in altre parti del mondo donne che non mostrano il viso, che non possono partecipare alla vita sociale e alle quali è vietato guidare, studiare e lavorare. 

Nel “mondo occidentale” sta diffondendosi una “pratica”,  da troppo tempo, chiamata femminicidio, che purché sia attuata da menti malate e profondamente disturbate rappresenta un sentimento esasperato di odio e presunta superiorità della mai tramontata epoca del maschilismo. Modelli antichi si ripropongono sempre nell’attuale società, a tutti i livelli, in tutte le classi sociali. Il modello maschilista è imposto come unico possibile, ma i modelli devono calzare bene, perché non adatti a tutti, proprio come accade per i vestiti. 

Vi sono donne alle quali si adatta bene il ruolo di suppellettile o di oggetto, ma questo modello non può essere universale. Vi sono donne che vivono felici, riposte come soprammobili, contente di correre dal parrucchiere e dalla manicure, di fare viaggi e vestire alla moda, tutto il resto poi cosa conta?

La realtà, questa realtà va interpretata e comunicata nel modo giusto (urge essere raccontata in modo onesto) e per farlo c’è bisogno anche delle donne, per una visione del mondo più equa e completa. Non possiamo vivere in un mondo a metà.

Molte ricerche hanno dimostrato che nel campo dell’informazione, le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte.  

Per aumentare la visibilità delle scienziate italiane sui media e promuoverne la presenza nel dibattito pubblico, nasce il progetto “100 esperte”: una banca dati online che raccoglie nomi e profili delle tante donne esperte dell’area Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)

Contro gli stereotipi di genere la voce di 100 esperte

100esperte press

Alla base del progetto due temi fondamentali: la condizione della donna e la comunicazione.

Il 6 giugno scorso su un social è apparso questo post, il quale considerando i commenti (pochi), si suppone non abbia avuto molta audience o almeno quella che meritava. Eccolo riproposto.

La televisione è ancora il mezzo di informazione più diffuso, più immediato; basta accenderla e sentire pseudo-opinioni e montagne di falsità, oltre ad essere una fabbrica di consumismo. Sui social si creano dal nulla correnti di pensiero, spesso pericolose, campagne d’odio, il più delle volte si denigra e si fa cattiva informazione, perché tutti, ma proprio tutti hanno diritto di parola. E se questo non rappresentasse un diritto fondamentale per la democrazia, direi che quest’ultima parola può far male e che talmente tante volte ha causato danni, specie quando hanno cercato di esportarla a suon di bombe, ma questa è un’altra storia.

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