Crowdfunding: forstar.shop il primo e-commerce dedicato alle Webstar

Su Crowdfundingme   –  il primo portale quotato in borsa –  è disponibile una nuova raccolta per il servizio Webstar, dedicato interamente la merchandising ufficiale. 

ForStar.shop è il primo e-commerce dedicato al merchandising ufficiale delle Webstar, con un servizio completo che va dall’assistenza clienti alla distribuzione dei prodotti. Il mercato degli Youtuber è in crescita e la società ha chiuso il 2018 con un giro d’affari di 1 milione di euro.

Getapp ha raggiunto nel 2018 un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. La campagna di crowdfunding servirà peraccelerare l’espansione commerciale di Forstar.shop e avviarne il processo di internazionalizzazione.

Il modello vincente di ForStar.shop si basa su 2 elementi principali:

  • il mercato di Youtuber e delle Webstar è in costante ascesa con un continuo spostamento dell’audience da servizi di intrattenimento tradizionali a servizi digitali;
  • la democratizzazione e liberalizzazione del digital non consente alle Webstar di ottenere guadagni stabili e quindi necessitano di fonti di reddito complementari.

ForStar.shop intercetta questo trend offrendo un servizio unico in Italia per monetizzare la funbase delle Webstar gestendo integralmente il loro merchandise. Ci siamo già assicurati le migliori collaborazioni con contratti di esclusiva firmati con le principali agenzie di talent management che riverseranno a cascata le loro Webstar, come “Chefaticalavitadabomber” o “Violetta Rocks”, sulla piattaforma.

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Perché Investire?

MERCATO IN CRESCITA
Siamo una PMI Innovativa
, il che significa che abbiamo già passato la delicata e rischiosa fase di startup consolidando il nostro modello e puntando adesso sulla nuova opportunità di ForStar.shop. Il mercato del digital entertainment cresce costantemente anno su anno e ForStar.shop si inserisce perfettamente in questo mercato offrendo un nuovo modo di monetizzare visualizzazioni e fanbase acquisite dai talenti digitali.

CONTRATTI DI LICENZA IN ESCLUSIVA
ForStar.shop è un modello sicuro perché lavora con contratti di licenza in esclusiva. Sono già stati siglati 3 contratti con le principali agenzie di talent management in Italia che ci assicureranno un bacino di talent potenzialmente illimitato. Due di queste agenzie sono a carattere internazionale; per questo motivo non appena conclusa la campagna di crowdfunding spingeremo per chiudere gli accordi anche con le controllate estere di tali agenzie. ForStar.shop ha inoltre all’attivo numerosi contratti siglati singolarmente con i talent e che gli garantiscono l’esclusiva per la gestione del loro merchandising.

FIDUCIA DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
Abbiamo ricevuto fiducia da investitori istituzionali italiani, come H-Farm e Boost Heroes, e Business Angel internazionali che hanno già investito nella società.

STRUTTURA FLESSIBILE
Siamo strutturati con una gestione flessibile e bassi costi fissi
, affidando a terzi le fasi di produzione e monitorando il processo attraverso le nostre tecnologie. Questo ci consente di essere un operatore estremamente dinamico e profittevole, immune da congiunture economiche negative e svincolato dal debito di cui la nostra società non ha mai avuto bisogno.

EXIT
Il settore offre molte opportunità di Exit tramite operazioni di M&A da parte di aziende internazionali

Una Start Up in evoluzione

Getapp ha percorso tutti gli step di una startup di successo, partendo dall’investimento personale dei founder, i primi a credere nella società, il successivo periodo di incubazione in H-Farm e due round seguenti di funding, di cui una parte internazionale, per un totale di quasi 400mila euro di raccolta a valuation crescenti.

Oltre a ForStar.shop, Getapp è proprietaria di altre due piattaforme di successo:

  • Teeser, il primo prodotto di Getapp in ordine di tempo; si tratta di una piattaforma che permette a designer e micro-influencer di vendere prodotti personalizzati . Oggi conta oltre 400.000 utenti registrati (una delle community più grandi in Italia);
  • BuddyPrinter.com, un servizio B2B dedicato alla personalizzazione di prodotti per aziende (ad esempio i gadget con il logo societario).

Grazie alla brand awareness acquisita e alla sua rilevanza sul mercato di riferimento, la società ha potuto dar vita a ForStar.shop, dedicato al mondo Webstar. Con questi tre e-commerce Getapp ha raggiunto un importante risultato di posizionamento, coprendo a 360 gradi il mercato del custom made nel quale intende assumere la leadership.

Nel 2018 la società ha raggiunto un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. Per il 2019 è previsto un consolidamento del risultato 2018 in ottica del lancio del nuovo modello di ForStar.shop che trainerà i fatturati per gli anni a venire.

ForStar.shop in pochissimi mesi dal lancio ha già ottenuto straordinari riconoscimenti dal mercato. Le webstar rispondono con entusiasmo al nostro servizio e le tre più importanti agenzie di talent management italiane hanno chiuso un contratto di esclusiva con ForStar.shop segno di forte fiducia nel modello e di affidabilità del nostro marchio che è frutto di anni di esperienza e know-how acquisito.

Come saranno investiti i capitali raccolti

La raccolta ha l’obiettivo di sostenere la crescita della società nel suo complesso con particolare focus sul nuovo modello trainante di ForStar.shop, con il quale prevediamo di:

  • ampliare la gamma di prodotti offerta alle nostre Webstar; ad oggi il catalogo offre un numero di prodotti limitato e questo limita le opportunità di incremento dei fatturati nonché le capacità commerciali dell’azienda;
  • migliorare e potenziare la parte software offrendo reportistiche di vendita avanzate e un gestionale dove la Webstar possa avere tutta la strumentazione necessaria per ottimizzare le proprie vendite;
  • incrementare le attività di talent scouting attraverso l’investimento in personale e la partecipazione a fiere di settore dedicate;
  • avviare il percorso di internazionalizzazione partendo dai contratti già in essere con le agenzie di talent management e se necessario inserendo una prima risorsa commerciale residente nel Paese di riferimento (Francia e Germania).

fonte: Crowdfundingme.

 

 

Cosa fare a Copenaghen

La prima cosa che viene in mente è lo street food (per chi ama la buona cucina), Paper Island si può raggiungere con il battello. Da assaggiare il ‘Smørrebrød’ , una grande bruschetta, il ‘king crab’, ma anche il pesce come il merluzzo, il salmone e le aringhe. Furgoncini preparano piatti locali ed economici, spesso multietnici. La pulizia è caratteristica inconfondibile dei paesi scandinavi, dove nonostante ciò si fondono bene altri tipi di stili, come la cucina francese. Un altro mito da sfatare è il freddo, in primavera è possibile visitare Copenaghen senza indossare vestiario invernale. La città non è solo fatto di edifici colorati.

Il giro dei battelli e i quartieri di Copenaghen

La seconda cosa da fare è un giro con i battelli turistici, il costo è di  circa 12-13 euro, il biglietto è valido per 48 ore. Copenaghen, è un insieme di quartieri che hanno caratteri diversi fra loro, il quartiere hippie e quello di Vesterbro si possono visitare per iniziare. Indre By, il polo turistico, ha piazze e eccellenti musei, e si mangia benissimo. In questo quartiere è molto probabile riuscire a vedere anche la regina, se si è fortunati. Nørrebro è il quartiere multiculturale, Østerbro è il quartiere residenziale, qui si trova  il teatro dell’Opera di Copenaghen. Il quartiere elegante è Frederiksberg, dove si trovano si trovano molti negozi e caffè eleganti, Frederiksberg Have è un grande parco che include un palazzo del Settecento, un padiglione cinese, una colonia di aironi e una zona affacciata sullo Zoo di Copenaghen.

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Christianshavn  – il centro storico di Copenaghen, ospita Frederiksstaden, un quartiere rococò del XVIII secolo, sede del palazzo Amalienborg, residenza della famiglia reale. Il palazzo è uno dei luoghi da visitare assolutamente.

La panchina intelligente a Campobasso

Rivoluzione Smart City – Le smart city non sono più una novità, in quest’ottica nasce la panchina intelligente, che può essere utilizzata anche da cittadini meno intelligenti. Le strategie e l’ottimizzazione in fatto di architettura e urbanistica hanno raggiunto molte città in tutto il mondo, è uno nuovo stile di vivere la città, più consapevole, organizzato e innovativo, in modo da facilitare gli spostamenti e creare relazioni veloci e smart fra persone, infrastrutture, mobilità e socialità.

La realtà, però è sempre qualcosa a doppia velocità; vi sono città (specie nel sud Italia), dove di Smart c’è davvero poco. Non solo non esistono panchine intelligenti, ma neppure panchine o almeno non godono di buona salute, come i muri, le cabine telefoniche di un tempo. Non oso immaginare cosa farebbe una panchina intelligente fra vandali e bulli, ma questa è altra storia (non antica ma modernissima).

Una vera e propria panchina è la panchina di nuova generazione, in stile moderno, dotata di pannelli solari. Già ribattezzata la “panchina intelligente”  o smart bench, per chi mastica l’inglese. Si chiama Steora l’installazione alla ex Gil di Campobasso, per una iniziativa green della Regione Molise intesa a promuovere il rispetto per l’ambiente. La panchina intelligente già esiste in altre città, è arrivata ad esempio a Policastro, in Cilento.

La panchina offre la connessione a Internet, wifi gratuito, è dotata di porte Usb e permette di ricaricare cellulari con il sistema wireless. Particolare non secondario, nei mesi invernali la seduta sarà riscaldata a 35 gradi.

Il pensiero dell’assessore regionale del Molise

«Un piccolo passo verso la modernizzazione della sede dell’Assessorato che sogno in futuro possa essere un luogo dove la gente possa visitare mostre, scoprire le bellezze del Molise, studiare e fruire di servizi multimediali indispensabili. Insomma una smart city rinchiusa in questo splendido palazzo – è il commento dell’assessore regionale alla Cultura e Turismo, Vincenzo Cotugno -. La panchina intelligente va a servizio di tutti i cittadini: ci permette di ricaricare facilmente il nostro smartphone, di collegarci a una rete internet veloce e sicura, di osservare anche le tante attività che qui, nella sede dell’assessorato, si svolgono. Tutto attraverso una rete pulita, quella solare. Una funzione quindi di aiuto ma anche di promozione delle nostre attività, stando tranquillamente seduti su una panchina, per di più, riscaldata».

fonte: ambienteambienti.com

Nuovo design green e nanotecnologia

L’abitare in senso lato è uno di quei settori che subisce influenze e sperimentazioni che si fondono fra loro. Il motto è “creare il proprio stile“, perché la casa è un prolungamento di noi stessi, è il luogo dove ci si ritrova ad essere “persone”. Non è un caso che l’arredamento, la scelta dei colori, il modo in cui sono predisposti gli oggetti riflettono la personalità di chi vi abita.

Oggi, quasi tutto viene rimodulato, reinventato su nuove basi; su basi green e di ecosostenibilità per iniziare, perché vi è una nuova consapevolezza in giro, che non interessa solo il bello, ma che abbraccia una sfera ben più ampia, dentro la quale rientrano il rispetto per l’ambiente, per una vita più sana e l’amore per le cose.

Il boom degli arredi iconici, ampiamente rappresentati alla mostra MoaCasa, tenutasi a Roma dal 29 ottobre al 3 novembre, sanno dare in assoluto più carattere, libertà compositiva con più attenzione ai particolari, alle finiture e agli accessori.  Per quanto riguarda i materiali utilizzati entrano in gioco l’ecomalta eco compatibile e riciclabile.

Illuminazione degli ambienti

Da sempre il gioco fra luci e ombre caratterizza gli ambienti domestici e quelli da lavoro. Le luci mettono in risalto i tessuti e i particolari degli arredi, per questo lampade trovano nuova vita, sono reinventate in chiave moderna. Anche nell’arredamento le mode tramontano per poi ritornare, con un tocco di modernità ricercata.

Arredi green, eco- friendly ecocompatibili e riciclabili

La casa vive di ambienti soft e ricercati, in cui vive un’anima ecologica, nell’utilizzo di materiali e finiture con un occhio all’innovazione. Vi è un ritorno a materiali come il Gres e il noce scalfito, che contribuiscono a rendere l’ambiente abitativo più caldo. L’ambiente diventa eco-friendly e gli arredi sono costruito con legno ecologico, cartone, bambù. Largo uso trova il fai da te e il riciclo con bassa tossicità.

L’armadio ha un’importanza vitale perché ha un ruolo di sanificazione degli indumenti e degli accessori. Grazie alla nanotecnologia una lampada UV provoca una reazione fotocatalitica che distrugge muffe, batteri e odori sgradevoli, grazie ad un principio attivo naturale. In questo modo si riducono le allergie e il ristagno dell’aria. E’ noto come vestiario, scarpe e accessori assorbano odori, fumo e batteri quando sono all’aperto o in ambienti chiusi dove dilagano batteri di ogni genere.

La nanotecnologia permette di manipolare materiali partendo dall’anatomia, con dimensioni nell’ordine di grandezza del nanometro (un miliardesimo di metro – simbolo nm).

Nel living, trovano diverse forme i tavoli che hanno particolari  gambe a incastri che, li rendono unici per l’armonia che riescono a creare. I piani realizzati in ceramica, legno e cristallo a cui si adattano particolari stampe, divani e poltrone di diverse forme e colori, il ritorno alla carta da parati, la geometria dei colori pastello caratterizzano la zona living. 

 

Nasce Chi Odia Paga, la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online

Dall’esperienza di Nuvolab e grazie a un primo investimento seed di Oltre Venture nasce COP, la startup che lancia sul mercato la piattaforma di “denuncia as a service” Chi Odia Paga

L’odio online dilaga e i mezzi per offendere sono “a portata di clic” di chiunque, mentre gli attuali strumenti di tutela legale non permettono oggi di difendersi in modo altrettanto agevole e immediato.

Proprio per colmare questo gap è nata COP: una startup tecnologica ad alto impatto sociale che ha sviluppato “Chi Odia Paga” (www.chiodiapaga.it), la prima piattaforma legaltech italiana che difende legalmente le persone bersaglio di odio online (es: misoginia, xenofobia, islamofobia, omofobia, antisemitismo) rispetto ai connessi reati di cui sono vittime (diffamazione, stalking, revenge porn, cyberbullismo, hate speech..). 

Nata nel 2018, la startup esce oggi dalla sua fase stealth per invitare associazioni, aziende, influencer, professionisti del settore a registrarsi al sito http://www.chiodiapaga.it in vista del lancio ufficiale che avverrà a inizio 2020.

COP nasce per iniziativa di Francesco Inguscio, imprenditore seriale in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, uno dei venture accelerator più attivi nel mondo startup italiano; si sviluppa sotto l’advisory dell’avv. Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi; il progetto è sostenuto dal fondo di impact investing Oltre Venture, che nella startup ha investito 200mila euro in un primo round seed.

Secondo l’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta da Vox Diritti, oltre il 70% di 215 mila tweet analizzati nel 2019 contiene messaggi di odio: anche le vittime di simili messaggi potranno, tramite COP, richiedere la rimozione degli insulti (c.d. “take down”), svolgere le attività tecniche di preistruttoria, fino ad arrivare all’invio di diffide, esposti al questore, denunce e querele, in base alla gravità del reato commesso dagli “hater”.

“Mi sembra doveroso scendere in campo contro l’odio online mettendo al servizio della società le competenze e le risorse accumulate in questi 10 anni di attività nel mondo dello sviluppo di startup innovative – afferma Ingusciotramite la nostra piattaforma puntiamo a ‘tassare chi odia’ per finanziare progetti di sensibilizzazione ed educazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla Rete”. 

Al suo fianco, come advisor legale, l’avvocato Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi con esperienza ultradecennale in ambito digital forensics e tra i più rilevanti  esperti italiani del settore: “per me, e il mio team – dichiara Vaciago – è una sfida professionale continuare a innovare il diritto penale tramite tecnologie legaltech e competenze sviluppate in 20 anni di esperienza in questo ambito”. 

Nel progetto ha creduto fortemente il fondo di impact investing Oltre Venture, che ha finanziato con un primo round seed da 200mila Euro l’iniziativa e ne sta supportando lo sviluppo. “Il nostro obiettivo è investire in aziende economicamente sostenibili che sviluppino delle soluzioni concrete ai problemi della nostra società – dichiara Luciano Balbo, presidente e co-fondatore di Oltre VentureChi Odia Paga, in questo senso, democratizza l’accesso ai servizi legali per tutti coloro che sono vittima di odio online”. 

La società, con un core team tutto al femminile costituito dall’avvocato Nicole Monte sul fronte legale e Cristina Moscatelli sul fronte marketing, è stata creata nel 2018 anche grazie alla vincita del bando SIAVS per Startup Innovative a Vocazione Sociale della Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il video di lancio dell’iniziativa qui disponibile (https://vimeo.com/360259880) è ispirato al sermone del pastore Martin Niemöller contro l’apatia della società civile che portò all’ascesa del nazismo in Germania negli anni Trenta. L’augurio è che la risposta odierna contro il dilagare dell’odio online sia ben diversa. Il messaggio è: da oggi chi odia, paga!

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COP è una startup innovativa a vocazione sociale lanciata nel 2018 e basa a Milano. Tramite la piattaforma legaltech Chi Odia Paga si prefigge l’obiettivo di difendere i bersagli di odio online rendendo fruibile direttamente online l’accesso a tutte le azioni necessarie per rispondere legalmente agli attacchi degli hater di cui si è vittima. http://www.chiodiapaga.it

Nuvolab è un venture accelerator e innovation advisor basato a Milano. Nato nel 2011 per iniziativa di Francesco Inguscio, in questi anni ha supportato più di 60 startup nella crescita e numerosi soggetti corporate, investitori e istituzioni in progetti di open innovation e a sostegno dello sviluppo dell’imprenditorialità in Italia. Due exit all’attivo e altre 12 startup in portafoglio. http://www.nuvolab.com

Oltre Venture è il primo e più grande fondo di venture capital a impatto sociale in Italia. Fondato nel 2006, da Luciano Balbo (Presidente) e Lorenzo Allevi (AD), con i fondi Oltre I e Oltre II a oggi ha investito oltre 40 milioni di euro in 20 aziende ad alto impatto sociale, come per esempio il Centro Medico Sant’Agostino e Sfera Agricola. http://www.oltreventure.com

I numeri dell’odio online crescono di anno in anno in maniera impressionante e con essi le vittime in Italia e nel mondo. Secondo stime dell’International Center for Research on Women nel mondo il 73% delle donne ha subìto un qualche tipo di violenza di genere tramite strumenti digitali, ma l’odio online si accanisce contro qualsiasi gruppo sociale. L’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta ad inizio 2019 da Vox Diritti ci ricorda che in Italia su un campione di oltre 215.000 tweet analizzato, ben il 70% contiene messaggi di odio: tra questi il 32% riguardava i migranti (+15% rispetto al 2018), il 27% era contro le donne (+2% rispetto al 2018), il 15% riguardava odio contro gli islamici (+7%rispetto al 2018), l’11% contro i disabili (+3% rispetto al 2018), il 10% contro gli ebrei (+6% rispetto al 2018) e il 5% contro gli omosessuali.

fonte: Notiziabile Nuvolab

Filosofia per i bambini

In Irlanda è già una realtà, infatti in alcune scuole si insegna filosofia ai bambini. Nelle scuole elementari, infatti è stata introdotto, in via sperimentale lo studio della filosofia. 

Il segreto della vita è uno solo: la curiosità, e i bambini ne hanno tanta, non è un mistero, infatti, come alcune domande che pongono agli adulti sorprendano la maggior parte di essi. Nell’immaginario comune si pensa che la filosofia sia una scienza astratta, da studiare solo sui banchi di scuola e che poi nella vita non servirà. Nulla di più sbagliato.

Dando uno sguardo al web, si trovano siti e blog che parlano di filosofia per bambini, come numerosi sono gli incontri, i dibattiti che vedono i bambini come protagonisti. Spesso chiusi in sé stessi, molti bambini e adolescenti non hanno altro che il web come fonte di informazione, come risposta alle loro domande. In realtà, c’è bisogno del confronto, di discutere, riflettere e ascoltare gli altri, proprio come facevano i grandi filosofi greci. Solo in questo modo si affrontano i grandi temi della vita, si trovano soluzioni, si sviluppa il pensiero critico, che aiuta in tante circostanze. La conoscenza è una delle armi più potenti al mondo, e proprio chi pensa e ragiona con la sua testa è il più forte, perché cerca di comprendere, valuta diversi punti di vista, ha una mente aperta. La filosofia insegna ad avere dubbi, insegna che la verità è un percorso ed è sempre in cammino, che vi sono più verità.

Filosofia per bambini: dove?

Il Professor Luca Mori, filosofo dell’Università di Pisa, conduce laboratori di filosofia in tutta Italia; il docente afferma che la filosofia aiuta i piccoli a riflettere e a difendersi da molte cose, compreso il bullismo. Altre realtà sono il Borgoncini Duca a Roma, scuola primaria dove il progetto “filosofia per bambini” segue le orme dei progetti irlandesi.

A Cosa serve la filosofia?

Se si pensa che alla base di ogni comportamento vi è un ragionamento e un principio, abbiamo ampiamente risposto alla domanda.

Vi sono validi ragionamenti che portano alla risoluzione di un problema, alla base dell’educazione vi sono dei motivi; esiste un perché non bisogna gettare cartacce a terra o dal finestrino dell’auto, perché bisogna salutare e dire sempre grazie, prego, scusi. Vi sono dei validi motivi, tutti ragionati del perché non bisogna sprecare acqua e cibo, sporcare e inquinare il pianeta, ascoltare anche l’opinione altrui, rispettandola a prescindere se si è d’accordo oppure no. Dietro ogni principio, concezione e concetto, stile di vita vi è una filosofia, vale a dire un pensiero critico, che analizza in piena libertà e coscienza e valuta cosa sia più o meno giusto.

Insegnare ai nostri figli a pensare è il più grande regalo che possiamo fare, significa sperare in un mondo migliore, dare gli giusti strumenti per esercitare il pensiero critico, svelare gli inganni del nostro tempo, le false verità, la natura delle apparenze. Chiunque viva nell’ignoranza non riuscirà mai ad essere felice.

Ciò che adulti e bambini non dovrebbero mai perdere è la curiosità e la voglia di conoscere. Infine, per i bambini, liberi dai pregiudizi che si acquistano da grandi, sono gli esseri più propensi ad accogliere le verità

 

 

 

Il resoconto del mercato immobiliare nel 2019 in Italia

Il mercato immobiliare sta vivendo un momento di modesta ripresa, evidenziata da alcuni indicatori positivi come il ritorno di interesse da parte degli investitori e l’incremento della domanda di acquisto.

I dati relativi al primo semestre 2019 forniti dall’Agenzia delle Entrate evidenziano un incremento delle compravendite immobiliari ad uso abitativo pari al 6.1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Segnali positivi provengono anche dall’analisi effettuata da Gabetti Property Solutions riguardo i prezzi delle unità immobiliari residenziali registrati nelle principali città italiane, che segnano un incremento del 0.2% rispetto il primo semestre del 2018. Una variazione di tendenza significativa rispetto i dati degli ultimi 10 anni.

Inoltre per quanto riguarda l’immediato futuro le previsioni relative alla seconda parte del 2019 consistono nell’assistere ad un ulteriore aumento dei valori per gli immobili ad uso abitativo. 

Una forte spinta per il mercato real estate italiano, proviene sicuramente anche dall’inversione di tendenza, che si è registrata soprattutto durante l’ultimo anno, da parte degli investitori immobiliari

Infatti il mattone è tornato ad essere particolarmente attraente, grazie anche all’introduzione ad innovative e vantaggiose formule di investimento come il crowdfunding immobiliare e l’elevata redditività derivante da soluzioni come il fenomeno degli affitti brevi, il quale sta vivendo una vera e propria esplosione nell’ultimo biennio, soprattutto nelle principali città italiane. 

Grazie alla richiesta sempre crescente di questa particolare tipologia di locazione (che si incrocia anche con quella ricettiva) è da segnalare la nascita e lo sviluppo di moltissime società che si occupano con ottimi risultati esclusivamente di attività in questo ambito.   

Nel corso del 2019 in Italia sono previsti ben 11 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare, cifra che rappresenta un netto miglioramento rispetto alle performance registrate negli ultimi cinque anni. 

Il parere di Domenico Amicuzi Real Estate Specialist

Per il real estate specialist Domenico Amicuzi il mercato immobiliare sta vivendo attualmente una vera e propria fase di transizione, in cui la domanda sta subendo dei radicali cambiamenti, puntando sempre più su unità immobiliari di qualità, e gli acquirenti che sono diventati molto più esigenti rispetto alle caratteristiche che la loro abitazione ideale deve possedere. 

In base a ciò si prevede che andrà sempre più espandendosi il divario tra gli immobili di qualità e che presentano delle caratteristiche di particolare rilievo, rispetto a quelli dislocati in zone periferiche o che presentano elementi di scarso interesse con un focus incentrato sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. 

Questi ultimi infatti già oggi rappresentano la maggioranza delle unità immobiliari presenti sul mercato, riscontrando difficoltà oggettive nel trovare un acquirente per le stesse.

Nell’immediato futuro si prevede il proseguire dell’incremento del numero di compravendite, mentre le quotazioni immobiliari continueranno ad essere stabili, probabilmente segnando una leggera variazione positiva soprattutto nelle grandi città. 
Presentazione standard1a cura di Domenico Amicuzi – Real Estate Specialist

 

Violenza sulle donne: Stalking una dolorosa realtà

La parola “stalking” è entrata al giorno d’oggi prepotentemente nel dizionario del nostro parlare quotidiano. Il termine stalking deriva dal verbo inglese “to stalk”, che vuol dire “camminare furtivamente”, indicando quindi una sorta di cacciatore in agguato, ed è entrato nel linguaggio universale grazie alla globalità offerta dall’era di Internet, che spesso tende a uniformare i modi di dire, e lo fa proprio per far sì che siano universalmente comprensibili a tutti coloro che navigano sul Web, a prescindere dalla loro cultura e dalla lingua utilizzata per comunicare.

Uno dei motivi sostanziali per cui questo termine è tanto in voga, come pure l’invenzione di alcuni verbi derivati quali “stalkerare” o “stalkerizzare”, che significano praticare lo stalking, è dovuto purtroppo al continuo perpetrarsi di eventi di pericolose e fastidiose molestie nei confronti delle donne, ma oggi sempre più spesso anche ai danni di molti uomini. Si tratta in sostanza di tutti quei comportamenti, quasi sempre assillanti, che portano un individuo a perseguitare la vittima designata, rendendole praticamente la vita impossibile, attraverso messaggi, telefonate, pedinamenti, appostamenti nei luoghi frequentati dalla vittima, creandole in definitiva un grosso disagio psico-fisico facendo cadere molte vittime in uno stato di depressione e creandole un forte stress psicologico.

Chi sono in realtà i soggetti attivi e passivi dello stalking

A parte i casi svariati di persone invaghite della loro vittima oppure desiderose di vendetta per un torto subito, la maggior parte dei casi di stalking riguarda persone che già si conoscono e che sono legate, o lo sono state, da relazioni sentimentali. Statisticamente, poi, la vittima è quasi sempre la donna.

Perché si arriva a tanto

Dal punto di vista degli stalker, non c’è ombra di dubbio che si tratta di personaggi che non sono più sani mentalmente, non lucidi, che i casi della vita hanno reso loro instabili caratterialmente e li hanno resi pertanto incapaci di gestire la propria vita e i propri sentimenti senza sfociare in violenza privata. Ma la donna? Perché spesso subisce passivamente?

Tutto questo succede perché molte volte le donne non colgono i primi segnali del malessere di coppia, che spesso indica che quella relazione potrebbe sfociare in atti di violenza e in eventi tragici. Spesso la donna vuole ricucire un rapporto ormai alla deriva, sperando che col tempo cambi, senza rendersi conto che uno stalker, un violento, un malato di mente, perché questo è alla fine uno stalker, non può cambiare la sua essenza se non viene curato completamente. Col tempo, senza essere sottoposto ad un trattamento sanitario o psicologico, potrebbe forse migliorare, ma non certamente guarire. Perché lo stalker non sa di essere uno stalker, lui, o lei, pensa di aver diritto di fare tutto ciò che fa, e soprattutto vive nella convinzione perversa che il proprio partner sia una proprietà privata.

Le caratteristiche di uno Stalker

Lo Stalking è un’aggressione ripetuta e ossessiva, che può essere fisica ma anche psicologica. Lo stalker è colui che perseguita la sua vittima, partendo da ciò è possibile subito individuarne i primi segnali, anche se per la vittima, spesso soggiogata e incapace di reagire è sempre molto difficile.

Le caratteristiche principali di uno stalker sono le seguenti: 

  • si informa su ciò che fa la sua vittima, spiandola, anche attraverso i social;
  • Invia messaggi e telefona in più orari della giornata e della notte;
  • tende a mortificare e oltraggiare la sua vittima;
  • aggredisce verbalmente e fisicamente;
  • Minaccia;
  • cerca di creare il vuoto affettivo attorno alla sua vittima;

Gli esperti, inoltre dividono in più categorie gli stalker; non solo le vittime, ma anche le persone vicine possono accorgersi della presenza di atti persecutori. In questi casi è necessario parlare e non restare indifferenti. E’ importante consultare anche uno specialista, psicologo o assistente sociale, per ricevere consigli su come affrontare il problema, prima che sia troppo tardi.

A mio parere, oggi le donne devono acquisire la piena consapevolezza della loro libertà di scelta nelle relazioni sociali e sentimentali, senza dover affrontare il calvario che lo stalking le farebbe affrontare. Sono finiti i tempi in cui, secondo lo Statuto di Lucca del 1563 “chiunque poteva frustare, percuotere, ledere e castigare impunemente mogli, figli e domestici, purché non provocasse la morte o lesioni personali gravi”. Oggi fortunatamente la legge tutela le vittime di violenza familiare e di stalking con vari articoli del Codice Penale, senza contare le nuove norme in materia, meglio conosciute col nome di “Codice rosso”, che inaspriscono le pene in caso di violenza contro le donne e i minori e velocizzano le indagini.

foto copertina    Nicola Amato

Autore di romanzi, pubblicazioni sulla comunicazione, l’ICT e la disciplina giuridica dell’informatica forense

 

Femminicidio in Italia: educazione ai sentimenti

L’aumento di casi di femminicidio in Italia spinge a porsi domande su come si educano i ragazzi, soprattutto i maschi.

Non è un mistero, il web ha sostituito gran parte di informazioni e emozioni, una volta apprese in modo diverso, forse in un modo più naturale, rispettando tempi e gradi di maturità. Molti genitori, in realtà preferiscono delegare o rimandare alcuni argomenti, spingendo i loro figli nella morsa di internet. Qui il sesso viene distorto attraverso la pornografia.

La giornalista e scrittrice Monica Lanfranco (formatrice sulla differenza di genere) è l’autrice di un testo molto interessante “Crescere uomini” le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo” edito da Erickson, presentato al Convegno internazionale “Affrontare la violenza sulle donne”, tenutosi a Trento il 18 e 19 ottobre. Il femminicidio in Italia sa diventando un fenomeno che si allarga sempre di più, in base ai dati del Ministero dell’Interno il fenomeno è rimasto stabile negli ultimi due anni. Nel 2017 le donne uccise sono state 115.

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La scrittrice ha affrontato un tema bollente, è entrata nel mondo dell’educazione maschile, portando alla luce differenze, tabu e convinzioni radicate; il lavoro di Monica Lanfranco è andato oltre, ha infatti, intervistato un campione di 1500 diciannovenni dei licei ed internauti.  Ne è uscita una banca dati di informazioni molto interessante su come i giovani percepiscono la violenza sessuale, il sessismo, la pornografia, la sessualità e la virilità. ‘Manutenzioni-Uomini a nudo Young‘, è, invece, il laboratorio teatrale nelle scuole ispirato a quelle interviste, che sta girando l’Italia.

“Come stiamo crescendo i futuri uomini?”  si interroga la scrittrice  – Quasi tutti gli intervistati affermano che l’unica fonte di apprendimento e ispirazione della propria sessualità è la pornografia attraverso il web – Fino a qualche anno fa la parola femminicidio non si conosceva;  il libro di Monica Lanfranco è un lavoro unico in Italia e cerca di colmare un vuoto, che purtroppo esiste da  troppo tempo fra i giovani uomini.

Nelle risposte di quei giovani, l’autrice di “Crescere uomini” le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo” legge un messaggio allarmante; questi ragazzi sono stati lasciati soli a cercare informazioni su argomenti più grandi di loro. La loro scuola è diventata internet e la pornografia. Non vi è una relazione valida con il mondo adulto di riferimento, gli adulti, in questo caso, hanno fallito.

Sono anni che si dibatte sull’argomento; psicologi, pediatri ed esperti di vario livello lo ripetono in tutte le sedi e in tutti i congressi organizzati: è necessaria un’educazione ai sentimenti, in particolare per i maschi La sessualità viene ormai vista in modo distorto e malato, per questo si fa strada la violenza e la voglia di umiliare. Si è rotto qualcosa, gli uomini di domani non entrano in contatto con i sentimenti più profondi, non rispettano, non conoscono, non sono capaci di vivere le emozioni vere.

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