Le erbe curative che crescono con la musica

Meditazione, musicoterapia o semplicemente musica, Yoga e attività fisica, alimentazione sana, contatto con la natura, in periodi di forte stress e quando il mondo ci tratta male, noi trattiamoci bene.

La musica è un vero toccasana per la salute mentale, aiuta a rilassarsi, riduce l’ansia ed fonte di tutte quelle cose che fanno bene al cuore e all’anima, lo dicono i più grandi ricercatori. La musica però fa molto di più, Sofia Panizza lo sa, lei è la titolare di un’azienda agricola che produce e trasforma erbe curative; ma anche le piante hanno bisogno di cure e anche di musica.

Vermiglio, è un piccolo borgo, che si trova  tra il Parco Nazionale dello Stelvio e Passo Tonale, poco lontano dal ghiacciaio Presena in Trentino. Sofia Panizza qui coltiva, nonostante il Covid-19, piante sane e ricche di principi attivi: arnica, camomilla, fiordaliso e altre erbe di montagna. Questa è una terra incontaminata, l’aria è pura e in più le erbe crescono con la musica, infatti ogni giorno la ricercatrice diffonde melodie di Vivaldi e Mozard fra i campi a 432 hertz. In base alle ricerche che la stessa Silvia ha effettuato è emerso che la musica a basse frequenze migliora il sistema immunitario delle piante. Questo piccolo paesino è stato uno dei più colpiti dal Covid-19, ma nonostante tutto la coltivazione non si è mai fermata, e la musica ha allietato i lunghi giorni di quarantena.

Sul suo sito si legge:

Le piantine vengo da vivai da agricoltura Biologica e alla fine di aprile vengono messe a dimora nei terreni che sono 3 e poi ….affidate alla MUSICA ..

* CAMPO MELODICO con Melissa, Menta, Origano, Santoreggia, Issopo, Achillea, Stelle Alpine, Arnica , Fiordalisi , Calendula, Salvia ananas, Salvia Melone e Malva

* CAMPO ESCLUSIVO DI LAVANDA

* CAMPO ESCLUSIVO con Arnica, Melissa e Menta

* NOVITA’ ESTATE 2020 ……… vedremo cosa ispira 🙂

Ci sono altri prodotti in ideazione e realizzazione, più metti in pratica le IDEE e più te ne VENGONO …

La musica va di pari passo con con lo spirito, e le piante contribuiscono al nostro benessere, ne è grande sostenitore Stefano Mancuso, che ha dedicato la sua vita alle piante ed è autore di alcuni saggi molto interessanti, che ci fanno comprendere come quello delle piante sia un mondo talmente vasto, strettamente legato agli altri esseri viventi, che vi è una armonia fra uomo e natura difficile da interrompere.

Le piante sono fondamentali per la vita di ciascuno di noi, lo hanno capito scienziati e perfino architetti, infatti, da anni, perfino il modo di abitare si sta rivoluzionando, con costruzioni concepite fin dall’inizio in sintonia con il verde. La piante, infine, depurano l’aria che respiriamo

fonte immagini: sito erbevive

 

Le 9 regole per arredare casa

Lo stile forse non si può insegnare, ma è possibile riuscire a trasformare un appartamento in qualcosa che ci piace, attraverso qualche consiglio giusto. D’altra parte una casa deve esprimere la personalità di chi vi abita.

Non bisogna disdegnare internet, quale fonte di idee e spunti talvolta molto utili e interessanti dai quali partire e costruire il nostro nido. Per cui va bene ricercare e visionare le soluzioni presenti sul web.

Ecco 9 regole che possono esserci d’aiuto:

Regola numero 1

Prima ancora di scegliere l’arredamento e lo stile, bisogna scegliere la casa: piccola, grande, con spazi ben divisi o unico ambiente. Tutto questo dipende dalle abitudini, da quali sono le nostre passioni, il lavoro, i bisogni. La dimora deve assecondare e facilitare la nostra vita e tutto ciò che facciamo. Vi sono persone che amano cucinare, per cui sceglieranno un ambiente in cui vi sia ampio spazio per la cucina. Chi ama ricevere amici o fare incontri di lavoro opterà per un living aperto e confortevole, infine vi sono i creativi che ameranno lo studio o il laboratorio per creare, scrivere, leggere, studiare o dipingere. Piazzeranno una scrivania e un pc, oppure una poltrona se amano i libri, cavalletto con l’attrezzatura occorrente per la pittura.

Regola numero 2

Quando qualcuno pensa di non avere idee sull’arredamento della propria casa non sta dicendo il vero. La verità è che non si sono viste abbastanza cose e soluzioni possibili o almeno non quelle che si adeguano al nostro stile di vita. La regola numero 2, dunque è vedere, cercare il più possibile e in tutti i luoghi: internet, riviste di arredamento, case di amici. Comprare un’amaca o poltrone sospese è una delle soluzioni più diffuse. Alcuni rivenditori come Tropilex e mondoamaca  realizzano amache, sedie e poltrone sospese in tessuto ecologico ed ecosostenibile. Installare un’amaca in casa o nel giardino e sul terrazzo è semplicissimo, anche grazie ai supporti in legno disponibili, anch’essi realizzati salvaguardando l’ambiente. Scegliere prodotti e tessuti che non abbiano al loro interno composti chimici è importante, per mantenere l’ambiente in cui si vive sano.

Regola numero 3

E’ una regola che vale sempre: liberarsi costantemente del superfluo. Ripulire le nostre stanze da oggetti, scartoffie inutili e non utilizzati serve a mettere ordine sopratutto nella testa. Il senso di ordine e di pulizia che ci invaderà  farà spazio al nuovo, a ciò che amiamo veramente.

Regola numero 4

Se possibile, scegliere mobili e suppellettili fatti da materiali naturali, con colori che rispecchino l’armonia che si desidera.

Regola numero 5

Studiare bene la disposizione di mobili e oggetti. Non arrendiamoci mai se lo stile nel comporre l’arredo non ci convince. Oggetti da collezione, trofei oppure minisculture acquistate durante viaggi in località lontane possono essere composte in modo da restituire una buona visione come delle piccole scenografie gradevoli all’occhio.

Regola numero 6

Sfruttare al massimo gli spazi. Mobili e divani spesso aiutano a riporre cose, come cuscini, coperte, piccoli oggetti di uso comune.

Regola numero 7

Creare l’atmosfera giusta. Trasformare una casa in una dimora accogliente e intima non è tanto difficile; possono aiutare le piante, anche piccole riposte sapientemente per terra o su un ripiano, oggetti, cornici e quadri.

Regola numero 8

Scegliere bene i colori delle pareti. Infatti, le diverse tonalità possono fare la differenza. Per un’ambiente piccolo, ad esempio meglio optare per colori chiari, i quali rendono l’idea di spazi più ampi.

Regola numero 9

Una nuova tendenza anche economica è quella di attaccare alle pareti gigantografie o fotografie di varie dimensioni. Vi sono diverse tecniche: infrarosso, HDR, highspeed, doppia esposizione.

La tecnica infrarosso, ad esempio è un metodo per ottenere foto con colori alterati e per creare paesaggi suggestivi giocando con i colori.

Spesso si decide di coprire una parete con un panorama che ci rende felice, per immaginare di stare nel luogo tanto amato, magari al mare o a New York; anche in casa la fantasia può giocare a nostro favore.

Casa piccola o grande

Infine una casa piccola va arredata con l’essenziale, in modo da non appesantire troppo l’estetica; per cui no a troppi quadri e stampe, cornici e oggetti ornamentali.

Less is more, ad esempio è diventata una filosofia negli ultimi tempi; una frase coniata dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe vuol dire costruire sull’essenziale. Si tratta di una filosofia che può essere applicata anche in altri contesti, da quello lavorativo a quello della vita strettamente quotidiana. Questa filosofia è partita dall’architettura per diffondersi e trovare impiego in molti altri settori. Il concetto è applicabile all’arrendamento e agli oggetti, che devono essere essenziali per non appesantire lo svolgimento della vita stessa e soprattutto la mente.

Da che idea partire?

Prima di arredare la nostra casa di sicuro abbiamo un’idea anche se non è precisa, anche se non è perfetta; un trucco per poter partire e costruire il nostro habitat naturale è quello di prendere un oggetto oppure un mobile, un tappeto e poi popolare lo spazio attorno a quel particolare.

Arredare casa: Cosa fare e cosa non fare?

  • evitare di usare colori scuri, i quali fanno sembrare gli ambienti meno spaziosi e riflettono e sfruttano poco la luce naturale del sole;
  • non attaccare troppi quadri e stampe alle pareti; preferire invece qualche specchio;
  • non mettere mai insieme stili diversi: antico e moderno, barocco ecc.;
  • illuminare con lampade i punti bui senza finestre e balconi, rendendoli più vivibili;
  • valutare la possibilità di controsoffittature, che se non altro potrebbero servire alla conservazione di coperte, cambi stagione, scarpe ecc.;
  • occhio all’ingresso di una casa, è quella la parte dell’appartamento che ci accoglie; meglio, quindi entrare direttamente in un ambiente aperto o un salone;
  • preferire porte a scomparsa, che danno la possibilità di sfruttare al meglio gli spazi a disposizione;
  • mettere cuscini o altri oggetti comuni a portata di mano; tavoli o tavolinetti per poggiare cellulare e chiavi o documenti e oggetti di uso frequente;
  • è importante avere l’essenziale, per cui periodicamente liberarsi di oggetti e cose che non servono più

Individuare  il nostro stile non è facile; quello giusto sarà quello che ci appartiene e che esprime al meglio noi stessi. E’ una questione di continua ricerca.

Piante e risparmio energia: meno 15% in bolletta

Si può ottenere un risparmio energia fino al 15% dei costi in bolletta, rendendo le case più fresche d’estate e più calde d’inverno. E’ possibile, infatti, secondo uno studio condotto dall’ente di ricerca Enea, creare un cappotto verde, utilizzando diversi tipi di piante attorno alle case che funga da cuscinetto isolante.

Le piante: una grande risorsa

Non è per nulla un mistero: le piante oltre a donare ossigenazione, combattono lo smog, migliorano l’aria in casa e per finire rendono gli ambienti più freschi. Basti pensare ai parchi o giardini pieni di vegetazione; sono spesso oasi fresche anche durante le estati più torride. Ecco perché molti preferiscono piante da giardino anche su terrazzi, nei cortili come negli spazi circostanti le case.

risparmio energetico con piante

Il progetto pilota dell’Enea prevede l’abbattimento del 40% del flusso termico nelle abitazioni, con una temperatura ridotta di 3 gradi. Lo studio ha interessato elementi fondamentali come il microclima, le coperture da vegetazione, i flussi energetici ma anche il clima interno alle abitazioni. Considerando tutti questi fattori si è dimostrato come il “cappotto verde” riesca ad abbassare la temperatura interna agli edifici anche in piena estate; le piante catturano l’energia solare, impedendo che venga assorbita dall’edificio. Il discorso vale anche per l’inverno; infatti, viene a crearsi un isolante fra la parete e le piante.

Alcuni comuni stanno attuando politiche di aumento di verde in città, piantando alberi. Molte sono le iniziative di privati e  gruppi social che sono nati su questa onda ecologista.  Domenica 18 novembre 2018 parte un’iniziativa promossa dal portale Alberi per il futuro – L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini che abbiano a cuore l’ambiente per combattere inquinamento e cambiamenti climatici – L’iniziativa è aperta a tutte le amministrazioni comunali, associazioni e cittadini. 

Ricoprire i tetti, i terrazzi e le mura di piante ha innumerevoli altri vantaggi: la vegetazione riduce l’effetto serra, oltre a migliorare l’isolamento acustico, infine le piante assorbono il 50% dell’acqua piovana, migliorando il funzionamento del sistema idrico delle città.

 

 

 

 

 

 

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