“Crash Wine Delivery”: l’eccellenza enologica a domicilio con sommelier personalizzato

Il Crash Roma inaugura l’esclusivo servizio di wine delivery. Vini di qualità non in vendita nella grande distribuzione consegnati a temperatura pronti da stappare a domicilio entro un’ora. Un eccezionale catalogo in continuo aggiornamento e l’esclusivo servizio (gratuito) di sommellerie personalizzato

Un delivery di qualità, che consegna a domicilio entro un’ora e rigorosamente a temperatura i migliori vini selezionati da un catalogo introvabile nella grande distribuzione e in continuo aggiornamento. Crash Roma, il piccolo grande tempio del gusto nel cuore del quartiere Trieste di Roma al momento chiuso in ottemperanza del DPCM 4 marzo 2020 per l’emergenza Coronavirus, inaugura l’esclusivo servizio di Wine Delivery, dedicato ora più che mai a offrire una alternativa unica e di qualità a tutti gli appassionati del mondo del vino.

CONSEGNA A TEMPERATURA, BOTTIGLIE PRONTE DA STAPPARE – Il Crash Wine Delivery vuole distinguersi rispetto agli altri servizi di consegna a domicilio ed e-commerce enogastronomico per qualità, unicità ed eccellenza, in pieno stile Crash Roma. La carta dei vini, appositamente selezionata dal sommelier e founder manager Emiliano Locuratolo, propone etichette provenienti dalle migliori cantine italiane e francesi fuori dalla grande distribuzione e in continuo aggiornamento.
La consegna è gratuita entro 1 ora con ordini effettuati dalle 17 alle 22 su Roma per le zone dei quartieri Trieste, Salario , Bologna, Conca d’Oro, Nomentana e Pinciano. Consegna in tutte le altre zone di Roma entro 24 ore dall’ordine. Consegna in tutta Italia entro 2-3 giorni lavorativi.
I prodotti vengono consegnati a domicilio pronti per essere degustati, garantendo alla clientela non solo la temperatura perfetta per godere al meglio del singolo articolo scelto, ma anche e soprattutto il massimo rispetto di tutte le norme igienico sanitarie disposte e in atto in piena emergenza Coronavirus. Il Crash Wine Delivery garantisce perciò un servizio sicuro e di grande qualità.

SOMMELIER PERSONALIZZATO – Al Crash Roma piace distinguersi ed offrire ai propri clienti servizi unici ed esclusivi. Quel quid in più che fa la differenza per qualità, cura e dettaglio. Per questo motivo, con il Wine Delivery si può usufruire anche di un eccezionale servizio di sommellerie personalizzato: al momento dell’ordine, infatti, si può richiedere la consulenza dei sommelier del Crash, esperti professionisti del settore pronti a consigliare non solo il prodotto più adatto ma anche tutti i suggerimenti e le indicazioni per godere al meglio di questa straordinaria esperienza di tasting.

NON SOLO WINE DELIVERY – L’offerta del Crash Roma non si limita al solo mondo del vino. Con la consegna a domicilio si può ricevere a casa anche una interessante proposta food e alternative al mondo dell’enologia, come una eccellente selezione di birre o gustosi soft drink. #Iorestoacasa, quindi, ma non rinuncio alla qualità del più stuzzicante degli aperitivi firmati Crash Roma.  

#ANDRATUTTOBERE – I servizi di delivery ed e-commerce sono gli strumenti grazie ai quali, in queste difficilissime settimane di emergenza Covid-19, il settore enograstronomico sta riuscendo a sopravvivere offrendo non solo i propri prodotti ma anche la possibilità ai clienti di trascorrere in modo più sereno e rilassato un momento così delicato.
“Era da tempo che io e il mio staff stavamo lavorando al progetto di Wine Delivery – spiega il proprietario e fondatore del Crash Roma Emiliano Locuratolo – ma quando ci siamo ritrovati in piena emergenza Covid-19 abbiamo impiegato tutte le forze per accellerare e riuscire ad attivare il servizio il prima possibile”. Il Crash è sempre stato infatti un luogo di aggregazione all’insegna dell’arte, della musica e della qualità enogastronomica, “quel rifugio familiare, caldo e accogliente che da sempre considero una vera e propria missione”.
Per la direzione del Crash, infatti, “non è stato affatto facile prendere la decisione, per buon senso e responsabilità civile, di chiudere al pubblico ancora prima dell’ordinanza disposta dalle autorità. Se con il nostro servizio di consegna a domicilio possiamo contribuire ad allentare le tensioni di questi difficili giorni di isolamento sociale riproponendo ai nostri clienti una parte dell’atmosfera, della qualità e dello stile Crash Roma, siamo felici nel nostro piccolo di offrire una nota di distensione con l’eccellenza dei piaceri della tavola. “Quando ci saremo lasciati questa emergenza alla spalle, riapriremo le porte con ancora più entusiasmo e il Crash Roma tornerà ad accogliere artisti, eventi, il calore della convivialità e il piacere dello stare insieme”. Andrà tutto bene, anzi… #andratuttobere. E sarà un nuovo bellissimo brindisi”.

ANCHE LA MUSICA E’ “DELIVERY”! – Insieme alla momentanea chiusura del locale, anche tutti gli eventi artistico-musicali del Crash sono sospesi. “Non vediamo l’ora di riaccendere le luci del nostro intimo e suggestivo palco e riprendere così le nostre esclusive rassegne di musica live, dedicate al cantautorato, la musica classica e al jazz” continua Emiliano Locuratolo, che è anche il direttore artistico del locale.
Da sempre attivo promotore e sostenitore della musica emergente di qualità, il Crash Roma prosegue questa sua missione dedicando una esclusiva playlist digitale personalizzata che raccoglie una selezione degli artisti che si sono esibiti nel corso degli ultimi mesi. “Ci piace pensare sia un modo per portare a casa, insieme ai nostri prodotti delivery, anche un po’ dell’atmosfera dei live firmati Crash in attesa di poterlo fare di nuovo dal vivo” conclude.

fonte: Comunicato Stampa Maria Chiara Afferni

On-Wine fair: La Fiera Virtuale del Vino Italiano

Un evento digitale per coinvolgere appassionati, professionisti del settore, buyers ed importatori esteri trasmesso in live streaming in Europa, Asia e Americhe

40 cantine italiane saranno le protagoniste del primo evento virtuale rivolto agli operatori del settore, agli appassionati e soprattutto ai buyer stranieri orfani delle principali Fiere cancellate per l’emergenza sanitaria in corso. La manifestazione è organizzata da Miaser in collaborazione con Think Quality e il patrocinio di ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino. Dall’11 al 15 maggio 2020, suddivise in cinque giornate, le Cantine potranno raccontarsi e presentare le novità dell’annata come se fossero nel loro stand fieristico.
Ovviamente mancherà il magic moment della degustazione condivisa ma l’assaggio potrà essere il passo successivo per l’approfondimento di nuovi rapporti commerciali che potrebbero nascere proprio in questa occasione. I webinar saranno proposti rigorosamente live nella versione italiana e riproposti in “live streaming” nella settimana dal 18 al 22 maggio ogni mattina (per i mercati asiatici) e ogni pomeriggio (per i mercati americani) per l’edizione in lingua inglese.
Un primo passo e un’esperienza nuova per gli operatori che stanno delineando le nuove strategie commerciali per i prossimi difficili mesi, consapevoli che sperimentare nuove strade e innovativi modelli di business sia l’unica possibilità per trasformare un momento di crisi in opportunità. Le adesioni sono ancora aperte, per tutti i dettagli e le modalità di partecipazione:onewinefair
fonte: Comunicato Stampa Alessandro Bertocchi  onwinefair.it

Il vino rosso difende dal Coronavirus

Novità contro il Covid-19 arrivano ancora una volta da Napoli, come per il farmaco contro l’artrite (prove già avviate in precedenza in Cina), anche questa volta la nuova sperimentazione prende spunto da una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica più prestigiosa al mondo, Nature.

La rivista scientifica Nature ha, infatti, pubblicato a febbraio scorso uno studio, “Therapeutic options for the 2019 novel coronavirus (2019-nCoV)”, nel quale oltre al Remdesivir, farmaco utilizzato per l’Ebola ammesso dall’AIFA fra i medicinali in sperimentazione contro il Covid-19, si fa riferimento anche al Resveratrolo,  una proprietà presente nel vino, in misura maggiore in quello rosso. Tale sostanza prodotta anche da altre piante come il cacao, è capace di bloccare la replicazione del Mers, un virus molto simile al coronavirus. Secondo i due ricercatori Guangdi Li ed Erik De Clercq, il Resveratrolo può avere un ruolo determinante nella lotta contro il Covid-19.

Il farmaco, in realtà è un integratore estratto dal Taurasi, il vino Docg prodotto in Irpinia. Nello studio vengono sperimentati in vitro diverse molecole su animali contro il coronavirus, tra queste, il Resveratrolo.

Prendendo spunto dallo studio l’idea della sperimentazione è partita dal Direttore del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II  di Napoli, Ettore Novellino che ha ottenuto e brevettato una miscela di polifenoli, chiamata Taurisolo, estratto dalle vinaccie dell’Aglianico noto come Fluxovas.  L’Università  ha avviato un protocollo di sperimentazione contro il Covid-19 in collaborazione con l’ospedale Monaldi. La sperimentazione prevede la somministrazione precoce di Taurisolo ai casi accertati di Coronavirus sotto forma di aerosol. Ad oggi sembra che la sperimentazione sia promettente, si attende però l’ammissione del farmaco da parte dell’ Aifa. 

Come citato in un articolo apparso su “Il Mattino” dal Monaldi fanno sapere che “dopo una sola somministrazione in 2 pazienti su tre l’Interleuchina 6 al prelievo di stamattina (ieri ndr) risulta dimezzata. Un rilievo molto promettente per controllare la fase infiammatoria di Sars.-Cov-2 di cui attendiamo l’ok dell’Aifa per la sperimentazione”.

I benefici del Resveratrolo  contro il Covid-19, ovviamente si ottengono  assumendolo in quantità elevate, per questo si parla di farmaco o integratore;  anche se un bicchiere di vino non fa male, non sarebbe comunque sufficiente a combattere il coronavirus. La sperimentazione lascia ben sperare anche in una terapia somministrabile a domicilio. Sarebbe un ottimo traguardo, se i risultati fossero confermati, perché si avrebbe la possibilità di bloccare la replicazione del Virus, attenuando i sintomi ed evitando nella maggior parte dei casi un ricovero in terapia intensiva.

Nell’attesa che la sperimentazione con il Resveratrolo dia i risultati sperati, possiamo tranquillamente concederci un buon bicchiere di vino Taurasi o anche toscano, purché sia italiano DOCG.

 

 

 

 

 

Un buon bicchiere di vino è questione di stile

Un bicchiere di vino equivale ad un’ora di palestra: lo dimostra uno studio canadese.

Che un buon bicchiere di vino facesse bene lo si sapeva, ma di recente alcune ricerche hanno confermato anche altri dati interessanti. Il resveratrolo è una sostanza presente nel vino e nella frutta secca; uno studio condotto all’università di Alberta in Canada ha dimostrato che questa sostanza ha lo stesso effetto dell’attività fisica. Inoltre il resveratrolo rinforza il cuore e migliora la resistenza ossea. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Physiology. 

Vi sono anche altre proprietà del vino, che numerosi studi hanno dimostrato: riduzione di cancro e tumore, proprietà anti invecchiamento, regolazione diabete.

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Il vino ha proprietà antiossidanti, aiuta chi soffre di colesterolo, altri studi hanno dimostrato che il resveratrolo riduce l’incidenza di malattie mentali come l’Alzheimer, protegge denti e gengive, aiuta contro la depressione. Non bisogna esagerare nel consumo di vino, che può dare benefici solo a giuste dosi. Le persone che soffrono di patologie legate ai reni o allo stomaco, che assumono  farmaci o che sono affette da qualche patologia particolare devono chiedere il parere del medico, prima di bere vino con frequenza.

Lo studio canadese è stato accolto benevolmente dal mondo scientifico e anche da quelle persone che non amano molto l’attività fisica.

L’esercizio fisico aiuta molto ed è importante per tante patologie, ma alla luce delle recenti scoperte,  sul resveratrolo se al posto di una corsa o di un’ora in palestra ci si concede un bicchiere di vino, ci si può sentire meno in colpa.

Il vino va conservato in luoghi freschi e possibilmente in posizione orizzontale in appositi porta bottiglie.

Come scegliere un buon vino rosso

Innanzitutto è importante leggere le etichette, per verificare la provenienza delle uve, l’invecchiamento e la conservazione del vino.  I marchi DOP (denominazione di origine protetta – nella stessa area geografica delimitata avvengono tutte le fasi), DOC (denominazione di origine controllata), IGP (Indicazione geografica protetta – indicazione della regione dove può avvenire anche una sola fase dell’intero processo produttivo) sono importantissimi. Anche l’imbottigliamento è importante (tappo e bottiglia). Se il vino lascia al momento dell’assaggio la bocca troppo secca, significa che non è ancora pronto per essere bevuto. L’aroma legnoso e il gusto fruttato invece denotano la bontà del vino. Uno stratagemma importante per capire se il vino è buono è l’odore; dall’olfatto, infatti già possiamo comprendere se vi è un profumo che convince oppure no. L’odore può essere piacevole o al contrario comunicarci qualcosa di acre, acido o stantio.

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Il gusto deve comunicarci piacere; attenzione quindi al retrogusto e a tutte le sensazioni che l’assaggio del vino possono trasmettere. Infine il colore del vino non deve essere torbido.

 

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