La storia del Coronavirus in un Museo da un’idea della New-York Historical Society

Siamo entrati, anche senza esserne totalmente consapevoli in un cambiamento epocale; come è già avvenuto per gli eventi del passato, ciò che stiamo vivendo verrà raccontato ai futuri abitanti del pianeta.

In questo contesto giocano un ruolo fondamentale gli articoli di giornale, che stanno documentando tutti gli aspetti del Covid-19, dalla politica all’economia, fino ad arrivare alla ricerca e a tutto ciò che è avvenuto e sta avvenendo nel campo medico-scientifico. Peccato dover essere anche invasi da fake news, ma per fortuna l’internauta medio può difendersi anche da questa insidia, verificando le notizie e verificando soprattutto le fonti. Chi legge, però non deve solo difendersi dalle notizie false, ma anche da quelle orientate verso un ideale o un concetto ben definito, a volte estremista; negli ultimi tempi l’informazione sta giocando un ruolo importantissimo, ma una parte di informazione gioca sporco, raccontando verità a metà, o decidendo riguardo alla priorità di una notizia rispetto ad altre, ed ecco che si dà risalto a ciò che si vuole portare in prima linea.

Il mondo e il Covid-19 raccontato dalle immagini

Le immagini che sono passate sotto ai nostri occhi sono milioni, e molto spesso una foto riesce molto di più delle parole a raccontare la storia. Dall’America arriva una singolare iniziativa, quella della New York Society, che ha iniziato a collezionare manufatti per una collezione volta a insegnare alle generazioni future l’attuale crisi. Non si tratta di una novità assoluta, perché questo lavoro fu svolto anche in occasione dell’11 settembre. Infatti, dopo la tragedia dell’11 settembre a New York City, un museo nell’Upper West Side, la New-York Historical Society, ha iniziato a raccogliere oggetti dagli scarti del World Trade Center alla segnaletica pubblica, alle lettere e caschi dei vigili del fuoco e di tutti gli oggetti che potessero raccontare dall’interno la storia vera, quella delle persone.

La collezione Coronavirus

La raccolta di coronavirus segue quella linea, e comprende oggetti, immagini e storie legate al popolo di New York e al mondo. La collezione  si baserà principalmente sulla medicina e la salute, sulla vita in quarantena, sui riti di distanza sociale e così via. Gli ideatori pensano di progettare anche nuovi oggetti dal design originale legato al Covid-19, perfino progetti per la comunità e di arte pubblica.  

Hofer, uno degli ideatori del progetto ha dichiarato: Siamo già stati attenti a quali oggetti potrebbero essere potenziali da collezionare – disinfettante per le mani, maschere, guanti – ora evoluti in una storia più grande di quanto abbiamo immaginato. Il fotografo che aderisce al progetto è in contatto con altri fotografi di strada, pronti a dare il loro contributo nel raccontare la Pandemia Covid-19.

mascherina Covid-19
Monnalisa con mascherina

Molte immagini sono già entrate nella storia, in particolare le strade vuote e la foto dal satellite che mostra la diminuzione dell’inquinamento. Poi le immagini delle corsie d’ospedale, le file fuori ai supermercati. Dai social poi arrivano video e immagini che raccontano il quotidiano, ciò che si svolge all’interno delle case, la storia vista da dentro; sui social anche frasi e pensieri, una storia nella storia, la storia vera delle persone.

 

 

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