Smart working e nuove posture

La postura aiuta la produttività e allevia lo stress da lavoro; improbabili luoghi per lo smart working, quale atteggiamento del corpo assumere per evitare dolori articolari

Qual è la postura corretta per aiutare il nostro corpo a rilassarsi e a non avere problemi anche dopo il lavoro. Con la Pandemia, una delle abitudini entrate a far parte delle nostre vite è lo smart working, che molti svolgono dallo studio, mentre altri sul tavolo in cucina oppure sul divano, addirittura sul letto, ma cosa è giusto e cosa è sbagliato fare per assicurarci performance buone?

La casa multifunzione: Smart working e postura corretta

Uno dei consigli che le aziende e gli esperti danno a chi lavora da casa è quello di comportarsi come se si dovesse uscire per raggiungere l’ufficio. Alzarsi alla stessa ora, dunque, lavarsi e vestirsi, truccarsi magari, fare colazione e sistemarsi nella propria postazione. No a pantofole o pigiama, magari tuta e scarpette da ginnastica potrebbero andare bene.

Consigli per una postura corretta:

  • Fare esercizio fisico, se possibile: dieci minuti di passeggiata o corsa sul posto, piccoli esercizi di stretching prima di sedersi a lavoro;
  • Mantenere schiena dritta su una sedia (se possibile ergonomica) o magari aiutandosi con un cuscino;
  • Spalle aperte e rilassate, non accartocciare il collo; testa e collo ben dritti;
  • Lavorare su una sedia e con pc su scrivania, mantenendo la giusta distanza dallo schermo, il quale non dovrà essere troppo basso. No ad altre postazioni (da divano, da letto, pavimento ecc.)  L’altezza della sedia è importante, infatti, una sedia troppo alta non permette di appoggiare i piedi a terra, mentre una sedia troppo bassa obbligherà a contorsioni e movimenti non naturali;
  • Non creare tensioni alle articolazioni, i gomiti devono formare un angolo di 90 gradi ed essere allineati ai polsi. Muovere ogni tanto dita, mano e polsi, troppo a lungo impiegati con tastiera e mouse;
  • Importanza delle pause: alzarsi almeno ogni due ore, bere molta acqua, passeggiare e distogliere lo sguardo dallo schermo sono le buone abitudini che fanno bene alla salute psicofisica.

L’esercizio fisico nei momenti di pausa ci aiuterà ad avere livelli di produttività e di benessere alti. Inoltre, la stanza dove si lavora dovrebbe essere tranquilla, senza troppi rumori e distrazioni. Altri dispositivi, come smartphone e tablet, potrebbero aiutarci sia nel lavoro sia ad essere connessi con colleghi e parenti. Se la musica ci rilassa e non ci distrae non c’è di meglio che un bel sottofondo secondo i propri gusti. Una stanza ben riscaldata e con una giusta temperatura aiuta il corpo a mantenersi attivo. Per chi ha difficoltà a mantenere una buona postura, vi sono in commercio correttori di postura, che possono aiutare. Si tratta di dispositivi simili a maglie da indossare per un numero minimo di ore, secondo le indicazioni di un fisiatra o ortopedico.

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