Cambiamenti nei consumi al tempo di Covid-19

In poche settimane sono cambiate le abitudini di milioni di italiani, nel frattempo si preannuncia una crisi economica, che già sta facendo vedere i suoi effetti. Il fattore tempo è fondamentale, per cui il Governo oltre ai provvedimenti varati dovrà nei prossimi giorni decidere le aperture delle attività e le modalità con cui si ritornerà alla normalità. Di pari passo con la crisi che è in atto , alcuni settori dell’economia sono cresciuti enormemente, sono quelli che riguardano gli e-commerce e gli acquisti on line. I prodotti che più si acquistano sono quelli alimentari, ma anche tecnologici e gli integratori. Il tempo libero è diventato più ampio, tanto da spingere milioni di consumatori a fare abbonamenti a pay-tv, ad acquistare corsi on line e a leggere di più, sia in cartaceo, sia e-book, libri digitali. Tante altre soluzioni si possono trovare sul Web e Lavoro: idee in rete

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La prima fase Covid-19 Economia 

Con la chiusura di molte attività, paradossalmente si sono create nuove opportunità di lavoro, basti pensare al personale sanitario che è stato assunto senza alcun concorso. Basti pensare alla riqualificazione e costruzione di ospedali, per ospitare malati di Covid-19 che hanno prodotto nell’immediato nuovi posti di lavoro. Molte imprese hanno adottato fin da subito lo Smart Working, principalmente la pubblica amministrazione. Un ulteriore crescita si è registrata nelle società di Software di Smart working. Si spera che alla ricerca scientifica e ai ricercatori siano destinati più fondi, in modo da non costringere nessuno ad andare all’estero.  

#iorestoacasa

I rischi a lungo termine dello stare a casa sono molteplici, a parte quello psicologico, che si può tenere sotto controllo facendo attività fisica e meditazione, vi è il cibo e la sedentarietà che possono far insorgere altri tipi di patologie, come spiega questo articolo Coronavirus: sedentarietà e salute; esperto, non mollate

La seconda fase, la riapertura

La fase 2: Per molte imprese del settore produttivo, come si è già detto è di vitale importanza il tempo, per ritornare ad essere operativi quanto prima. Per poterlo fare il Governo dovrà decidere un piano di sicurezza sul lavoro che riguarda le norme da seguire per il contagio da Covid-19. L’OMS si è già espressa in tal senso nei mesi scorsi – In questo articolo sono contenute le misure da adottare sul posto di lavoro in base alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Covid-19: Un mese fa l’OMS avvertiva i paesi di tutto il mondo sul rischio di un contagio globale

La ripresa o seconda fase, in realtà si snoda attraverso differenti fasi. Le aperture nel settore produttivo e industriale dovranno essere funzionali, perché molte realtà industriali sono legate l’una all’altra. Si consolideranno e cresceranno (facilmente prevedibile) i lavori digitali.

Le precauzioni non dovranno mai essere sottovalutate; il Sistema Sanitario Nazionale provvederà a rilasciare un certificato medico, con il quale si potrà ritornare alle proprie attività. Le modalità non si conoscono ancora, come non si sa ancora se una persona guarita ha anticorpi che la proteggeranno per un tempo lungo. Ciò che è certo è che con il Covid-19 bisognerà conviverci e rimodulare la nostra vita e le nostre abitudini. Una delle novità è una App, che consentirà a chiunque di relazionarsi con il medico e con il SSN, anche al fine di prenotare un tampone o ottenere il certificato: Covid-19: in arrivo CO4, la App che interagisce con il paziente

 

Coronavirus: la toscana Ambrogio mette a disposizione gratuitamente la piattaforma YouNeed per facilitare lo smart working

Fino alla fine dell’emergenza nazionale l’azienda specializzata nella comunicazione digitale innovativa rende disponibile ai primi 1.000 e gratuitamente la propria piattaforma tecnologica per lavorare da casa.

Da oltre tre settimane circa il 95% dei suoi dipendenti e professionisti lavorano da casa senza alcuna difficoltà usando la tecnologia YouNeed: un mix di software e telecomunicazione che sta soddisfando anche i clienti. Oggi il Gruppo Ambrogio risponde alle misure di contenimento del coronavirus con un aiuto lineare ovvero con una piattaforma gratuita per tutti fino al termine dell’emergenza nazionale.

La società toscana Ambrogio è da anni specializzata nella comunicazione digitale volta al superamento delle barriere con la facilitazione degli strumenti tecnologici sviluppati di cui YouNeed (Made in ITALY) è la massima sintesi. Dato il momento critico per molte imprese, professionisti e famiglie ha deciso distanziare le prime 1.000 attivazioni comprese di un plafond di chiamate gratuite.

“Il numero è purtroppo limitato, ma al momento è il massimo che possiamo fare – dichiara il presidente Franco Tocci  – Ci stiamo attrezzando per espandere la gratuità ad altre 5.000 attivazioni con la medesima formula di partecipazione a questa gara di solidarietà nazionale.  Se lo Smart Working è la risposta aziendale al coronavirus, allora la nostra piattaforma YouNeed lo è per rendere concreta questa azione correttiva e al tempo stesso preventiva per mantenere le imprese attive e utili a tutto il sistema Italia”. 

Nello specifico YouNeed è una piattaforma cloud che sostituisce integralmente il vecchio centralino telefonico aziendale, permettendo di fare fin da subito chiamate in ingresso e in uscita con il numero aziendale da qualunque dispositivo sia web sia mobile, si hanno strumenti di chat aziendale tra dipendenti e anche tra reparti e gruppi di lavoro, si possono inviare raccomandate via circuito Poste Italiane, si gestiscono video conferenze in modo altamente facilitato e innovativo per negoziazioni e riunioni d’ufficio, si gestiscono rubriche e appuntamenti, si inviano e ricevono files in ambiente condiviso e molto altro ancora.

Le sedi di Milano, Torino, Prato e Firenze stanno già lavorando in Smart Working da casa e si sono per così dire smaterializzate.

Per attivare gratuitamente lo Smart Working con YouNeed si può chiamare il numero Verde nazionale (800) 082 863  L’interazione con i nostri operatori è esclusivamente telefonica, l’attivazione viene svolta da remoto e senza alcun rischio di contatto.

Fonte: Comunicato Stampa
Franco Tocci
f.tocci@ambrogio.com

Coronavirus: Come si evolve l’economia? nasce iorestoacasa.delivery, portale per la consegna a domicilio

Coronavirus: La seconda preoccupazione degli italiani,  dopo la salute è sicuramente l’economia. Un’economia già fragile, destinata a mutare profondamente; tale cambiamento già è in atto, infatti molte aziende stanno cercando di prevenire i disastri creati dal rallentamento e dalla chiusura di molte attività, adeguandosi e anche il Governo  sta pensando al dopo Coronavirus, anche se ancora non in modo incisivo. L’esperienza a cui molte aziende si sono approcciate, anche in modo rapito è stata lo Smart Working, infatti milioni di lavoratori, compreso il comparto pubblico ha iniziato, non senza problemi il lavoro da casa. Si tratta di un’opportunità che, purtroppo non tutte le imprese hanno potuto sfruttare, perché per molte attività è necessaria un’organizzazione logistica che per sua natura impedisce il lavoro da casa. L’opportunità dello Smart working diventerà nei prossimi mesi una realtà consolidata, e nasceranno anche nuove attività legate al digitale, oltre a quelle già esistenti. Negli ultimi anni, non dimentichiamo il boom dei lavoratori freelance, impiegati nel mondo informatico, finanziario ma anche ai Copywriter e giornalisti on line, a chi si occupa dei Social Media e così via. Nei prossimi mesi e anni bisognerà ingegnarsi, sfruttare al massimo le possibilità del web e rinascere, ricostruire. Si darà avvio a un nuovo Rinascimento, nelle migliori delle ipotesi e se tutti sapranno cogliere le opportunità e crearne di nuove. Anche il mondo del Call Center subirà dei mutamenti, un mondo che alcuni definiscono saturo, si sta arricchendo di opportunità; in questi giorni alcune realtà stanno organizzando (per il dopo Coronavirus), chiamate per appuntamenti con consulenti commerciali e non per le classiche vendite telefoniche. Le aziende potranno commissionare gli appuntamenti per far ripartire il loro giro d’affari e acquisire nuovi clienti.

Le attività commerciali più penalizzate dal Coronavirus

Si tratta soprattutto dei piccoli commercianti, che rappresentano, se pur con mille difficoltà una fetta importante della nostra economia. Il settore dell’Export è l’altro ramo colpito duramente dal blocco dei confini. Se si pensa al Made in Italy, soprattutto alimentare, l’Italia fino a poco tempo fa vantava numeri da capogiro e in continua crescita; si pensi ai vini prodotti in Toscana, il Parmiggiano reggiano e altri prodotti tipici ed unici della nostra terra. Su questi settori dovranno concentrarsi gli interventi del Governo, su queste realtà che non possono restare fuori dall’economia del paese.

Comunicato Stampa iorestoacasa delivery

LOUD e ENNEVOLTE insieme per aiutare a arginare l’emergenza covid-19. 

Due Team un solo scopo. Loud e Ennevolte collaborano già da tempo su diversi progetti. In questo momento, difficile per tutti, hanno cercato di unire le forze e mettere le proprie competenze a disposizione. Dal bisogno di provare a essere utili in qualche è nato il progetto iorestoacasa.delivery.

In poche ore è stato sviluppato e lanciato un sito web che potesse essere il più semplice possibile e allo stesso tempo utile. Un sito web che raccoglie e mette in evidenza le attività locali che si sono messe a disposizione con un servizio di consegna a domiciliodei beni di prima necessità per il vicinato, specialmente per le persone in difficoltà.

Un progetto che aiuta a migliorare e incrementare i processi di solidarietà e collaborazione che si stanno attivando in questo periodo di emergenza. Senza fine di lucro pensato per il bene comune.

Un sito facile da usare, sia per l’utente che per il negoziante.  Per il negoziante l’iscrizione è semplice e gratuita, attraverso un form da compilare con le informazioni base necessarie. Chi necessita del servizio deve solo inserire il proprio CAP e selezionare la categoria merceologica d’interesse per visualizzare tutte le attività locali vicine con le modalità di contatto e prenotazione (tramite telefono o whatsapp) .

#iorestoacasa
#lontanimavicini
Questo il link al progetto iorestoaacasa.delivery

fonte Comunicato Stampa: Simone Matrone

Come cambieranno le nostre future esigenze abitative e i consumi

Abitare e consumare sono figli della stessa esigenza: soddisfare i propri bisogni pratici tramite l’acquisto di un bene o servizio.

E’ ormai noto come i cittadini-consumatori cambino le loro abitudini di acquisto e di consumo in base allo sviluppo tecnologico. Nuovi mezzi per spostarsi, dispositivi che rendono obsoleti altri dispositivi, piattaforme che ne divorano altre, nuovi scenari nel mercato del retail.

Oggi vogliamo approfondire l’aspetto sociale di tale fenomeno, soffermandoci sull’evoluzione delle esigenze abitative ed ipotizzare le probabili tendenze riguardanti il prossimo futuro.

Le scelte abitative e di consumo degli utenti per il 2020 saranno influenzate dai seguenti fattori:

  • Informazione: i consumatori, grazie al web, sono sempre più informati su tutto ciò che interessa loro. Confrontano prezzi, leggono recensioni su servizi e persone, cercano le occasioni migliori per comprare e vendere e, soprattutto, sono sempre più esigenti.
  • Customer Care: gli utenti sono abituati a livelli di gestione del cliente sempre più alti. Un processo scadente di gestione del contatto, che non si applica necessariamente alle grandi imprese con lunghi protocolli automatizzati, ma riguarda proprio tutti, anche il modo di rispondere al telefono del tuo collaboratore, può farti perdere un affare in pochi istanti.
  • Sostenibilità: altro tema che molto attuale oggi, la possibilità di scegliere soluzioni sostenibili giocherà un ruolo di rilievo nei consumi dei prossimi anni, soprattutto a livello di brand image delle aziende, e può fare la differenza tra una piccola azienda vincente e una immobile.
  • Smart Working: il lavoro cambia di continuo e diventa sempre più flessibile e dinamico. Le persone hanno bisogno di mezzi pratici e veloci per spostarsi da un punto all’altro della città o della regione, e molte aziende private stanno scegliendo la strada dello Smart Working, o lavoro da remoto con briefing periodici. Nascono anche i centri per il co-working, immobili destinati alla condivisione di spazi e affittati in modo, appunto, flessibile in base alle esigenze.
  • Evoluzione del Retail: andando verso uno stile di vita sempre più dinamico e “smart”, i consumatori vogliono avere beni e servizi a portata di mano e accedervi nel minor tempo possibile. Questo porta il mondo del retail in due direzioni: grossi centri commerciali dove si trova di tutto e piattaforme online, con tutte le dinamiche del web che abbiamo già accennato.

Non è difficile quindi immaginare che i giovani che devono scegliere casa avranno sì molte più possibilità rispetto alla generazione precedente, ma anche molte più esigenze: si lavora di più, si produce di più e ci si sposta di più. 

Si individua dunque tra i nascenti nuclei familiari, già nel biennio 2018/2019, la tendenza a scegliere la periferia, non solo per convenienza economica (per il prezzo mediamente più basso specialmente per quanto riguarda gli affitti in condomini) ma anche perché si tratta di zone meno trafficate e con un’ampia possibilità di parcheggio che evita quindi la spesa aggiuntiva relativa alla locazione di un box auto.

Lo scenario sociale che ci si presenta davanti per i prossimi anni vede nuclei familiari sempre più piccoli, situati in immobili in periferia, dove almeno uno dei componenti ha un lavoro freelance o “smart” e che preferiscono acquistare online. 

Resterà da vedere se gli operatori di mercato in Italia saranno in grado di cogliere i segnali del cambiamento e spingere così gli investimenti verso lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi modelli di business che soddisfino le esigenze dei cittadini-consumatori.

a cura di Domenico Amicuzi Presentazione standard1 

Professionista Immobiliare

 

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