Top ten dei rincari durante il lockdown

Una fotografia dei consumi e dei rincari durante la chiusura delle attività; secondo la ricerca dell'Unione Nazionale Consumatori vi sono stati dei rincari, che hanno sfruttato l'esigenza delle persone di stare a casa, come la lettura e i dispositivi di comunicazione e di quelli per lo Smart working. Il Governo avrebbe dovuto vigilare sui rincari ingiustificati, visto che vi sono stati dei settori, che poiché considerati primari non si sono fermati, come la logistica e tutta la filiera che ha consentito la produzione di prima necessità. 
La top ten dei rincari da febbraio a maggio: E-book download +30,4%, frutta fresca +12,8%, computer +12%.
L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei prodotti e servizi più rincarati durante l’emergenza Covid, ossia da febbraio, mese dove non c’era ancora il lockdown, a maggio, scoprendo vere e proprie speculazioni dei prezzi.

Trasformare la casa in ufficio: Smart working e Smart Home in tempo di quarantena

La quarantena ci ha costretto a rivedere molte abitudini, prima fra tutte quella di stare a casa, di organizzare un piccolo mondo all'interno della propria abitazione. Lo Smart working è aumentato esponenzialmente, passando a 8 milioni di smart worker o home worker. A ottobre scorso coloro che lavoravano da casa era 570 mila, si trattava di freelance in diversi campi, come il giornalismo, i social, ma anche altre figure professionali spesso sono ricorse a questa modalità di lavoro (programmatori, analisti ecc.). 

Smart education e smart learning, l’Offerta formativa

La formazione è di fondamentale importanza per la crescita di una persona, perché rappresenta un valore aggiunto, che deriva dalla conoscenza di alcuni argomenti e temi, si tratta soprattutto di esperienze acquisite, spesso sul campo. Imparare significa racchiudere in un bagaglio tutte le conoscenze e le nozioni apprese anche attraverso un viaggio, o un'esperienza lavorativa e personale. Si impara quando si leggono i giornali o un libro, quando si discute con un amico, perfino la pratica, come fare le pulizie e lavare i piatti è apprendimento di una tecnica. Oggi, tutto sembra viaggiare sul web, e l'esperienza del Virus ha aperto mondi inesplorati per alcuni. La conoscenza, però, già era raggiungibile sulla rete, in più l'ausilio di dispositivi sempre all'avanguardia hanno fatto il resto: Smartphone, tablet ecc. Basti pensare agli audiolibri, ai video su youtube, all'e-learning, corsi on line.  

Sharing mobility: è il momento di investire con il Crowdfunding

Grazie al Crowdfunding è possibile investire somme anche minime, diventando soci di Start Up e imprese con un grande potenziale di crescita sul mercato. Da anni l'economia è diventata Green e punta a perfezionare i suoi livelli. In tempo di Coronavirus abbiamo sperimentato, se non altro aria più respirabile e senza smog. Questo è il segno tangibile che i tempi stanno cambiando, si è ricorso allo Smart Working, agli acquisti intelligenti on line e in questo contesto la Sharing Mobility è sicuramente il futuro. Meno smog vuol dire anche meno patologie, consumi più contenuti ed ecosostenibilità. Meno traffico non vuol dire solo meno malattie (allo smog sono legate patologie cardiovascolari e polmonari), ma anche meno stress. Le strade rese deserte dallo Smart Working hanno visto andare a picco i livelli di polveri sottili. Sulla scia dell'ecosostenibilità, dell'intelligenza e di un modello di Smart City mai decollato, si potrebbero trovare interessanti opportunità di guadagno nel mondo del Crowdfunding, come dimostra la nuova campagna di Zig Zag, i cui dettagli sono riportati di seguito. Dobbiamo renderci conto che l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo può e deve essere trasformata sotto l'etichetta Smart, dove sono  Smart solo le City, il Working, la Mobility, gli acquisti, ma soprattutto le nostre teste. Più consapevolezza nei consumi, negli investimenti e nell'ambiente che ci circonda, riducendo il superfluo e l'inquinamento, questi sono i punti di forza su cui bisogna ricostruire la nostra vita post-Covid-19.  

Cambiamenti nei consumi al tempo di Covid-19

In poche settimane sono cambiate le abitudini di milioni di italiani, nel frattempo si preannuncia una crisi economica, che già sta facendo vedere i suoi effetti. Il tempo è fondamentale, per cui il Governo oltre ai provvedimenti varati dovrà nei prossimi giorni decidere le aperture delle attività e le modalità con cui si ritornerà alla normalità. Di pari passo con la crisi che è in atto alcuni settori dell'economia sono cresciuti enormemente, sono quelli che riguardano gli e-commerce e gli acquisti on line. Il tempo libero è diventato più ampio, tanto da spingere milioni di consumatori a fare abbonamenti a pay-tv, ad acquistare corsi on line e a leggere di più, sia in cartaceo, sia e-book, libri digitali. 

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