Living light raccoglie energia dalla fotosintesi

La lampada alimentata dalle piante è una realtà, che trasforma energia pulita in energia pulita. Tecnologia e natura si fondono, creando un oggetto funzionale e green per la casa

Living Light è a lampada che raccoglie energia dal processo di fotosintesi di una pianta, producendo energia pulita e sicura. È una vera e propria “luce vivente” quella che si accende in una lampada che produce energia pulita e sostenibile. Si chiama Living Light e l’idea è della designer olandese Ermi Van Oers che l’ha creata in collaborazione con la start up Plant-e, trasformando le piante in fonti di energia.

Tecnologia e natura si fondono, creando un oggetto funzionale e green per la casa. La lampada trae la sua energia dal processo fotosintetico che avviene nella pianta. Basterà sfiorare le sue foglie per accendere la luce. L’energia solare viene convertita in elettricità in una cella a combustibile microbica vegetale, una tecnologia sviluppata da Plant-e.

Lavorare insieme

Secondo Ermi van Oers, Living Light è la prova che possiamo lavorare insieme alla natura per soddisfare le nostre moderne esigenze “e di come la natura si prenderà cura di te se ti prendi cura della natura.

Le eccellenze esistono in tutto il mondo, come la creatività e il talento, tutti elementi da mettere a servizio e per il bene del pianeta e degli altri.

Altri esperimenti in giro per il mondo

L’esperimento olandese non è l’unico. Una lampada simile arriva dalla ricerca dell’università di UTEC, la quale sfrutta anch’essa il naturale meccanismo delle piante, la fotosintesi clorofilliana, attraverso dei batteri presenti nel terreno in grado di generare elettroni a contatto coi nutrienti rilasciati dalle piante.

Come funziona la lampada Plantalampàra?

Nello specifico avvengono 4 cose:

  1. I residui della fotosintesi al contatto col terreno ed i microorganismi presenti, si decompongono sottoforma di elettroni.
  2. Questi elettroni vengono catturati dagli elettrodi posti nel terreno, creando un flusso di corrente.
  3. Il flusso viene immagazzinato all’interno di una batteria.
  4. L’energia viene usata per far funzionare una lampada LED pari a 50 watts di una tradizionale.

Il 42% delle aree rurali della giungla peruviana non ha elettricità.

“Comprendendo la carenza di energia elettrica nelle aree remote del Perù, quest’anno all’UTEC abbiamo deciso di indagare e sviluppare una proposta di soluzione che generi energia pulita autosufficiente, che va ad aggiungersi alle iniziative prese per ridurre il divario esistente. La sfida è grande, ma sappiamo che con l’ingegnosità e l’innovazione è possibile dare soluzioni a difficoltà reali, con un impatto positivo sul nostro ambiente sociale”, ha dichiarato Elmer Ramírez, responsabile della carriera di Energy Engineering presso l’UTEC.

L’illuminazione notturna domestica comporterebbe un miglioramento della qualità della vita e un aumento di produttività espandendo le ore di lavoro e istruzione.

Plantalampàra ha solamente due ore di autonomia, ma la ricerca prosegue e promette bene.

Fonte: teleambiente

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