Tassonomia Europea, Putin e gli inquinatori perdono un voto

Due commissioni chiave del Parlamento Europeo questa mattina hanno votato per interrompere il flusso di denaro vitale per la macchina da guerra di Putin, respingendo il controverso piano della Commissione europea di dare al gas fossile e all’energia nucleare l’etichetta di sostenibilità, nell’ambito delle linee guida dell’UE sugli investimenti verdi, note come tassonomia

Tassonomia Europea cos’é?

Ricordiamo la definizione di Tassonomia –Sistema di classificazione coniato dall’UE che fornisce definizioni appropriate per le quali le attività economiche possono essere considerate (e definirsi) sostenibili.

76 deputati delle commissioni Affari economici e Ambiente hanno votato contro il greenwashing su gas fossile e nucleare, con 62 voti a favore e 4 astensioni.

Il voto della commissione congiunta arriva mentre la deputata ucraina Inna Sovsun e i gruppi ambientalisti ucraini hanno avvertito gli eurodeputati che l’aggiunta di gas ed energia nucleare alla tassonomia dell’UE sarebbe un regalo a Putin, finanziando l’invasione dell’Ucraina.

Prima della votazione, volontarie e volontari di Greenpeace UE hanno manifestato davanti alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles, mostrando oggetti di scena raffiguranti, come matrioske, il presidente russo Vladimir Putin, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, i capi di Gazprom e Rosatom e i lobbisti delle industrie del gas e del nucleare.

Non va fatto un vergognoso regalo a Putin e ai suoi lobbisti

Gli eurodeputati si sono schierati oggi al fianco dell’Ucraina, votando per non alimentare più con altri soldi la macchina da guerra di Putin e per non peggiorare la crisi climatica, dichiara Ariadna Rodrigo, campagna finanza sostenibile di Greenpeace EU. Dopo più di 100 giorni di questa guerra devastante, il Parlamento europeo a luglio deve ora respingere una volta per tutte questa operazione di greenwashing su gas fossile ed energia nucleare.

Nel maggio scorso, Greenpeace Francia ha pubblicato una dettagliata indagine che ha rivelato quanto denaro le aziende russe legate al regime possano guadagnare dai piani della Commissione europea sulla possibile etichetta green per gas fossile e nucleare, e come abbiano utilizzato filiali e lobbisti per influenzare la decisione di aggiungere gas e nucleare alla tassonomia dell’UE.

La mozione delle commissioni congiunte per respingere il piano della Commissione europea su gas fossile e nucleare sarà ora votata dal Parlamento europeo in sessione plenaria tra il 4 e il 7 luglio.

Greenpeace sarà presente a Strasburgo durante il voto della plenaria di luglio, unendosi a una vasta mobilitazione di attiviste e attivisti climatici e movimenti ambientalisti provenienti da tutta Europa e non solo, contro il greenwashing del gas fossile e dell’energia nucleare.

La bambola russa minaccia l’indipendenza energetica dell’UE

Secondo una nuova ricerca di Greenpeace France, le società energetiche russe Gazprom, Lukoil e Rosatom hanno utilizzato connessioni di lobby che ricordano l’annidamento di bambole russe per influenzare l’inclusione del gas fossile e dell’energia nucleare nella tassonomia degli investimenti sostenibili dell’UE.

La ricerca ha rivelato che le società energetiche russe hanno incontrato commissari e alti funzionari dell’UE direttamente o tramite filiali e gruppi di interesse almeno 18 volte da quando la Commissione europea ha pubblicato il suo piano d’azione sulla finanza sostenibile nel marzo 2018.

Fonte: Ufficio stampa Greenpeace Italia

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