Nuovo anno, nuovi lavori e nuove regole

Le nuove regole per lo smart working, l’introduzione della flat tax, le nuove opportunità di lavoro; Quali sono le novità del 2023?

Con la Legge di Bilancio 2023 viene modificato anche il reddito di cittadinanza. Il sussidio infatti sarà abolito dal 2024, mentre ancora per quest’anno sarà erogato per massimo 7 mensilità. Le novità sono:

-obbligo di formazione: nel caso di mancata frequenza al programma assegnato si perde il diritto alla prestazione.

-il sussidio sarà revocato a chi non accetta la prima offerta di lavoro presentata, per la quale viene meno il requisito di congruità.

Per i datori di lavoro che assumono percettori del reddito di cittadinanza è previsto un esonero contributivo di 8.000 euro annui.

Dal 1° gennaio 2023 sono cambiate le regole per lo smart working. Con la nuova legge di Bilancio, infatti, viene prorogato fino al 31 marzo 2023 il diritto di accesso al lavoro agile per i lavoratori fragili, ma non per i genitori di figli minori di 14 anni. Per attivare il lavoro agile azienda e dipendenti dovranno sottoscrivere l’accordo individuale, secondo le linee guida individuare dal Ministero del Lavoro, che poi andrà trasmesso seguendo le nuove regole previste dal Decreto Semplificazioni. I datori di lavoro, infatti, entro 5 giorni dall’attivazione del periodo possono indicare solamente il nominativo del lavoratore e data di inizio e fine della prestazione.

Flat Tax a 85 mila, come funziona

Con la nuova Legge di Bilancio, la soglia di ricavi e compensi che consente di applicare un‘imposta forfettaria del 15% sostitutiva di Irpef, Irap e Iva, è stata innalzata a 85 mila euro, dai 65 mila attuali. Chi avrà compensi o ricavi superiori ai 100 mila uscirà subito dal forfettario, senza aspettare l’anno fiscale seguente, mentre chi supera gli 85 mila, ma resta sotto ai 100 mila, uscirà dal regime forfettario a partire dall’anno successivo, quindi dal 2024.

Dal report realizzato dall’Ocse in collaborazione con Randstad, le offerte più diffuse riguardano sviluppatori, programmatori e ingegneri del software, quasi metà dei digital jobs del nostro paese (il 44%). Richiesti anche Data Analyst/Administrator (21%), Ict e HR manager o marketing specialist (21%) e addetti al data entry e tecnici Ict (15%). Secondo lo studio Hunters sono energetico, elettrico e dell’automazione i settori che sono alla ricerca di nuove skill.

I Lavori più interessanti e richiesti in ambito digital

  • EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisor, ricerca 1.500 persone nei prossimi 6 mesi, soprattutto giovani, con laurea recente o prossima. Alle nuove generazioni sono dedicati due importanti progetti di EY: Build Your Futuree
  • Netflix, per il suo ufficio di Roma, cerca ricercatore senior che aiuterà i team marketing, contenuti e prodotto a definire strategie, campagne di livello mondiale e storie.
  • Tesla ha sei posizioni aperte in Italia: 3 nel settore tecnico e 3 nel sale.
  • Trainline cerca uno strategy associate a Milano, per lo sviluppo dei mercati italiano e spagnolo, a riporto del country manager Italia e Spagna.
  • Vendor, società benefit specializzata in efficienza per l’impresa. Cercano due project manager,consulente tecnico di finanza agevolata e Tre business developer, commerciale di finanza agevolata.
  • La software house Zucchetti è alla ricerca di uno specialista risorse umane, un addetto back office amministrativo e commerciale e un manger accounting
  • Poste Italiane apre un percorso di stage per acquisire competenze nella cyber security. Tra le altre figure ricercate, junior real estate engineerper le sedi in diverse città italiane.

Per chi è in cerca di lavoro o di collaborazioni, Linkedin è il social network dedicato al mondo del lavoro e in Italia ha superato i 16 milioni di utenti registrati. Basta seguire poche semplici regole per trovare lavoro.

Su LinkedIn sono presenti:

  • candidati che cercano un nuovo lavoro;
  • recruiter / selezionatori che cercano personale;
  • professionisti e lavoratori autonomi che cercano nuovi clienti;
  • responsabili aziendali di risorse umane e datori di lavoro;
  • lavoratori che non stanno attivamente cercando un lavoro ma potrebbero essere contattati per una nuova opportunità lavorativa

Innanzitutto, bisogna registrarsi, creando un profilo e caricando il proprio curriculum, completo di tutte le competenze. In secondo luogo, è necessario inserire una descrizione dettagliata del proprio profilo professionale e fare tutto ciò che si fa sugli altri Social network, ossia contattare persone, iscriversi a gruppi inerenti la propria professione.

Altre azioni da compiere su LinkedIn è aggiungere persone, cercando di ampliare la propria rete contatti, consultare le offerte di lavoro ed essere presente interagendo nei gruppi e con gli altri iscritti.

Fonte: Millionaire

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