Come diventare consulente

Il mondo del lavoro e quello di internet offrono un ventaglio infinito di possibilità per emergere e trovare la propria strada. Il segreto principale per avere successo è quello di coltivare i propri interessi in modo continuo e amare ciò che si fa. Un vecchio proverbio diceva: Impara l’arte e mettila a parte.

Molte persone hanno intrapreso la loro attività casualmente, e nel tempo la passione per qualcosa le ha portate a diventare punti di riferimento per altri, Guru, Influencer, Influcer o semplicemente (per dirla alla vecchia maniera) consulenti.

Di cosa possiamo diventare consulenti, se non di quello che ci appassiona e che amiamo; d’altra parte vi abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo. Un argomento che ci piace, per il quale nutriamo un certo interesse, senza volerlo può diventare il nostro lavoro, possiamo diventare consulenti, sfruttando il nostro Know how. Molto spesso abbiamo delle competenze specifiche e non sappiamo nemmeno di averle, fino a quando non ne prendiamo consapevolezza. Quello è il momento di sfruttarle.

Il campo d’azione: come agire?

Quando si delinea il nostro campo d’azione, cioè il nostro interesse per un determinato settore non resta altro che mettere a punto un piano marketing, come per qualsiasi altra attività commerciale. Qualsiasi sia la nostra passione, senza rendercene conto abbiamo letto quell’argomento su internet oppure acquistando qualche libro. Il nostro interesse è diventato conoscenza quando abbiamo effettuato delle azioni, quando ci siamo confrontati con altri che condividono la nostra stessa passione. Senza volerlo e soprattutto senza saperlo abbiamo sviluppato un Know how, che oggi ci permetterà di diventare consulenti. Uno dei principali segreti è quello di studiare sempre.

Internet offre tante possibilità; bisognerà individuare gli strumenti adatti per poter dispensare consigli e diventare in breve punto di riferimento per quella competenza. Gli strumenti più comuni per diffondere il nostro sapere possono essere un blog, una pagina social e altri canali, anche di direct marketing (radio, giornali, Tv).

In quest’ultimo caso possiamo chiedere di intervenire in qualche trasmissione radio o in Tv, gestire una rubrica su un giornale cartaceo o anche on line.

Per diventare consulenti, bisogna stare sempre sul pezzo, cioè essere sempre aggiornati sulle novità, inoltre studiare, per cui leggere molto e infine seguire anche qualche corso (ne esistono tanti anche on line, che prevedono il rilascio di attestazioni e metodi di insegnamento interattivi di assoluta efficacia) – Piattaforma corsi on line

 

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Cosa possiamo diventare?  Le idee non mancano

Vi sono persone che hanno una forte attitudine con tutto ciò che riguarda internet e i social, per cui si possono dare consigli su come aprire una pagina social oppure su come registrarsi su Amazon e e-bay. Molte persone esperte dei marketplace sono diventati assistenti e-bay o alle vendite. Tale skill può trovare molta richiesta sia fra le aziende sia fra i privati, infatti molti e-commerce da tanto tempo rivolgono la loro attenzione ai marketplace come Amazon, e-bay e siti di annunci in generale e sono alla continua ricerca di consulenti che sappiano gestire con successo le vendite e gli annunci su questi portali.

Fra la schiera di consulenti vi sono persone che aiutano gli altri con gli acquisti on line, a gestire i social, nell’utilizzo del computer (programmi, configurazioni ecc.).

Qualsiasi attitudine è buona per sviluppare un vero e proprio programma di consulenza; basti pensare a chi ama arredare la casa, alla riorganizzazione domestica (cambi stagione, gestione lavanderia, catalogazione documenti e scadenze). Sembra strano ma gestire una casa e una famiglia acquisisce in breve tempo un pacchetto di conoscenze enorme, che vanno dalla gestione di piccole pratiche fiscali, di incombenze riguardanti rapporti con controlli medici e agevolazioni che si possono ottenere in merito a diverse condizioni familiari. La gestione familiare comprende la conoscenza dei mutui bancari (della loro rinegoziazione), di incombenze riguardanti i numerosi bonus che si possono ottenere relativamente alla composizione della famiglia e al reddito, il risparmio per le bollette e di tutte le faccende che riguardano i consumatori.

Per diventare un consulente a tutti gli effetti, bisogna però completare ed attuare un piccolo Marketing plan (seguendo quattro semplici step: obiettivi, strategie, strumenti, risultati). Inoltre, conseguire qualche certificazione alla fine di un percorso di studi (università, in aula oppure on line).

Curiosità e voglia di sapere

L’esperienza e la passione per qualcosa sono sempre il motore che accende la nostra curiosità e la voglia di sapere. L’obiettivo di diventare consulenti dovrà essere perseguito adottando una buona strategia, per prima cosa quindi acquisteremo qualche testo e lo studieremo; tanto materiale è presente anche su internet, ma nella maggior parte dei casi si tratta di informazioni note e spesso scontate. Se vogliamo differenziarci, possiamo acquistare qualche corso on line, ve ne sono diversi, alcuni anche gratuiti, monitorare e valutare il nostro grado di conoscenza giusto per iniziare e molti non costano tanto (variano dai 20 euro fino ad arrivare e superare i 1000 euro). E’ importante per poter scegliere sia un testo da studiare sia un corso da seguire, altrimenti l’obiettivo sarà o troppo alto o troppo basso e finiremo per abbandonare tutto il progetto.

Prendere appunti

Un buon metodo è quello di trascrivere su carta tutti gli step da compiere e procedere per gradi, senza strafare e senza affrettarsi o affannarsi; nello studio e nell’apprendimento in particolare è necessario fare tutto con calma, se si vuole assimilare e digerire bene concetti e nozioni. Non serve, infatti la confusione quando dobbiamo imparare qualcosa, ma solo tempo, costanza e molta pazienza.

Per monitorare i nostri risultati è possibile trovare test gratuiti on line, oppure affidarsi a qualche conoscente o esperto con il quale confrontarsi per poter avere un’idea del grado della nostra preparazione.

La conoscenza, lo studio e l’esperienza acquisita possono trovare diverse strade avere una giusta collocazione, e anche diverse insieme. Inoltre non va sottovalutata la reputazione da creare attorno alla nostra consulenza.

Ecco i punti da sviluppare

  • Profilo social e pagina dedicata;
  • Curare una o più rubriche inerenti l’argomento di nostra competenza (cucina, computer, economia, marketplace ecc. ) da ospiti su un giornale o in radio o tv;
  • Scrivere guide (gratuite o a pagamento);
  • Preparare corsi on line (Vi sono piattaforme di formazione che permettono ai consulenti di proporre i propri corsi);
  • Mettere a punto un listino prezzi dei nostri servizi (consulenze specifiche per realizzare qualcosa, come fare a… oppure curare e organizzare qualcosa per conto del cliente, es. consulenze vendite on line: registrazione sui portali, inserimento dei prodotti su siti di annunci, gestione di Amazon, e-bay ecc.)
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Influser: il mestiere del futuro?

Ricercati dalle aziende gli Influser  sono un altro lato o un’evoluzione degli Influencer 

Si tratta di persone che stanno sempre un passo avanti, che conoscono in anticipo le novità su moda, tecnologia e tanto altro. Gli influser sono anticipatori di consumi, perché fiutano come gireranno le mode e sanno prima di tutti quando un prodotto avrà successo. Conoscete almeno una di queste persone? E’ nella cerchia dei vostri amici? Potreste avere una miniera al vostro fianco senza nemmeno sospettarlo.

Spesso il cambiamento fa paura e le persone hanno bisogno di qualcuno che ha già provato e sperimentato per loro un prodotto o un servizio. La differenza fra Influencer e Influser è sottilissima: l’influencer è ingaggiato dalle aziende per promuovere un brand, “mettendoci la faccia”, quindi il volto, la popolarità e l’autorevolezza. L’influencer è un’icona di attendibilità e credibilità, è un  testimonial per dirla in breve. L’influser, invece, è piuttosto colui che all’interno di una piccola comunità di amici e conoscenti ha tutte quelle conoscenze che riguardano le novità e il suo profilo somiglia più a quello di un suggeritore e il suo ruolo è più naturale e per nulla costruito. Principalmente conosce le novità tecnologiche, quindi i nuovi arrivi sul mercato della telefonia, dei software e dispensa consigli; è aggiornato sugli eventi e sui concerti, su taglio di capelli, su tendenze e moda.

Negli ultimi tempi si sta parlando molto di questa nuova figura, tanto che iniziano a nascere le prime agenzie e community; l’innovazione, il pane di molte aziende, ha bisogno di essere accolta e testata prima di presentarsi alle masse e raggiungere il successo. Spesso chi si avvicina ad uno strumento innovativo ha delle domande, ha bisogno di spiegazioni, di comprendere in che modo la sua vita potrà migliorare con l’ausilio di quella novità. Ecco che entra in scena lui; inoltre per l’influcer il passaparola è d’obbligo. In ogni caso l’Influser, oltre ad avere intuito è uno che studia molto e che non lascia nulla al caso.

Identikit dell’Influser

Il termine Influser è stato coniato da un’agenzia milanese, “Influse”, che ha captato questa nuova forma di marketing o nuovo lato di “influencer” (il lato più umano, più naturale, come molti amano definirlo)  e sta cercando di studiare i comportamenti dei potenziali influser, quel processo naturale che si chiama “influenza” come fenomeno che ha la capacità di guidare.

Incline ai cambiamenti, l’influser ha molti interessi, utilizza molto internet soprattutto per fare community; l’Influser conosce le ultime novità, prima che queste arrivino al grande pubblico. Un recente sondaggio ha dimostrato che fra le persone, prese a campione, la percentuale di chi ha le caratteristiche dell’influser sono davvero molto basse: circa il 4%.  

community

Trendsetter: chi detta la moda – Influencer o Influser, attenti agli errori 

Le due figure professionali (influencer e influser), perché di questo si tratta, dato che il mercato è in forte sviluppo, se scelgono di far diventare questa attitudine un lavoro, devono fare attenzione a molti errori in cui potrebbero incorrere. Infatti, ce ne sono molti ed è molto facile caderci. La reputazione su internet è un argomento di cui si parla molto, un tema trattato in articoli e libri, oltre ad essere anche il tema principale di molti blog e siti.

Qualsiasi lavoro (o quasi) si scelga di fare è importante godere di una buona reputazione su internet o meglio sui social. Le aziende e i professionisti che hanno bisogno di visibilità e di una reputazione che sia anche un bigliettino da visita sono tanti. Prima della bravura e della professionalità di un avvocato, di un giornalista o scrittore, di un medico deve arrivare un messaggio, il quale non deve essere casuale o improvvisato; nulla, insomma deve essere lasciato al caso. Ecco, come sono nate agenzie che curano il “brand” e la reputazione su tutti i canali social, che attuano strategie mirate al conseguimento di un “successo” consolidato nel tempo, perché ormai si sa che l’immagine è tutto (o quasi).

reputazione online

Oggi, per raccogliere informazioni su qualcuno ci si affida al web e internet è un grande contenitore dove, a volte, anche in modo inconsapevole lasciamo tracce (foto, articoli, notizie, interviste, video ecc.).

Ciò succede molto di più quando ci si vuole assicurare della professionalità di qualcuno. Perfino la ricerca del personale si è spostata sul web. Ciò riguarda principalmente professionisti del web, come social media manager o appunto influencer, giornalisti, web writer ecc.

Ma quali sono gli errori più comuni?

Se aspiriamo a diventare influencer o infuse oppure vogliamo semplicemente curare la nostra reputazione è importante puntare sulla qualità dei post che pubblichiamo, delle immagini e delle notizie che potrebbero essere associate alla nostra persona. Per quest’ultimo aspetto è importante controllare periodicamente il web, effettuando ricerche su google (digitando semplicemente il nostro nome) e  monitorando tag e contenuti vari sui social.

E’ sbagliatissimo, inoltre, promuovere e fare pubblicità a prodotti o servizi; o meglio, possiamo consigliare un prodotto, un libro che abbiamo letto argomentando in modo intelligente e incisivo, tanto che non ci sia il minimo dubbio che qualcuno ci abbia pagato o peggio ancora ci abbia offerto in regalo il prodotto in cambio di una recensione. In questo caso, anche solo per un piccolissimo errore, potremmo perdere molti punti di reputazione a danno dell’autorevolezza, che a fatica si tenta di costruire ogni giorno.

 

 

 

 

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