Influser: il mestiere del futuro?

Ricercati dalle aziende gli Influser  sono un altro lato o un’evoluzione degli Influencer 

Si tratta di persone che stanno sempre un passo avanti, che conoscono in anticipo le novità su moda, tecnologia e tanto altro. Gli influser sono anticipatori di consumi, perché fiutano come gireranno le mode e sanno prima di tutti quando un prodotto avrà successo. Conoscete almeno una di queste persone? E’ nella cerchia dei vostri amici? Potreste avere una miniera al vostro fianco senza nemmeno sospettarlo.

Spesso il cambiamento fa paura e le persone hanno bisogno di qualcuno che ha già provato e sperimentato per loro un prodotto o un servizio. La differenza fra Influencer e Influser è sottilissima: l’influencer è ingaggiato dalle aziende per promuovere un brand, “mettendoci la faccia”, quindi il volto, la popolarità e l’autorevolezza. L’influencer è un’icona di attendibilità e credibilità, è un  testimonial per dirla in breve. L’influser, invece, è piuttosto colui che all’interno di una piccola comunità di amici e conoscenti ha tutte quelle conoscenze che riguardano le novità e il suo profilo somiglia più a quello di un suggeritore e il suo ruolo è più naturale e per nulla costruito. Principalmente conosce le novità tecnologiche, quindi i nuovi arrivi sul mercato della telefonia, dei software e dispensa consigli; è aggiornato sugli eventi e sui concerti, su taglio di capelli, su tendenze e moda.

Negli ultimi tempi si sta parlando molto di questa nuova figura, tanto che iniziano a nascere le prime agenzie e community; l’innovazione, il pane di molte aziende, ha bisogno di essere accolta e testata prima di presentarsi alle masse e raggiungere il successo. Spesso chi si avvicina ad uno strumento innovativo ha delle domande, ha bisogno di spiegazioni, di comprendere in che modo la sua vita potrà migliorare con l’ausilio di quella novità. Ecco che entra in scena lui; inoltre per l’influcer il passaparola è d’obbligo.

Identikit dell’Influser

Il termine Influser è stato coniato da un’agenzia milanese, “Influse”, che ha captato questa nuova forma di marketing o nuovo lato di “influencer” (il lato più umano, più naturale, come molti amano definirlo)  e sta cercando di studiare i comportamenti dei potenziali influser, quel processo naturale che si chiama “influenza” come fenomeno che ha la capacità di guidare.

Incline ai cambiamenti, l’influser ha molti interessi, utilizza molto internet soprattutto per fare community; l’Influser conosce le ultime novità, prima che queste arrivino al grande pubblico. Un recente sondaggio ha dimostrato che fra le persone, prese a campione, la percentuale di chi ha le caratteristiche dell’influser sono davvero molto basse: circa il 4%.  

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Trendsetter: chi detta la moda – Influencer o Influser, attenti agli errori 

Le due figure professionali (influencer e influser), perché di questo si tratta, dato che il mercato è in forte sviluppo, se scelgono di far diventare questa attitudine un lavoro, devono fare attenzione a molti errori in cui potrebbero incorrere. Infatti, ce ne sono molti ed è molto facile caderci. La reputazione su internet è un argomento di cui si parla molto, un tema trattato in articoli e libri, oltre ad essere anche il tema principale di molti blog e siti.

Qualsiasi lavoro (o quasi) si scelga di fare è importante godere di una buona reputazione su internet o meglio sui social. Le aziende e i professionisti che hanno bisogno di visibilità e di una reputazione che sia anche un bigliettino da visita sono tanti. Prima della bravura e della professionalità di un avvocato, di un giornalista o scrittore, di un medico deve arrivare un messaggio, il quale non deve essere casuale o improvvisato; nulla, insomma deve essere lasciato al caso. Ecco, come sono nate agenzie che curano il “brand” e la reputazione su tutti i canali social, che attuano strategie mirate al conseguimento di un “successo” consolidato nel tempo, perché ormai si sa che l’immagine è tutto (o quasi).

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Oggi, per raccogliere informazioni su qualcuno ci si affida al web e internet è un grande contenitore dove, a volte, anche in modo inconsapevole lasciamo tracce (foto, articoli, notizie, interviste, video ecc.).

Ciò succede molto di più quando ci si vuole assicurare della professionalità di qualcuno. Perfino la ricerca del personale si è spostata sul web. Ciò riguarda principalmente professionisti del web, come social media manager o appunto influencer, giornalisti, web writer ecc.

Ma quali sono gli errori più comuni?

Se aspiriamo a diventare influencer o infuse oppure vogliamo semplicemente curare la nostra reputazione è importante puntare sulla qualità dei post che pubblichiamo, delle immagini e delle notizie che potrebbero essere associate alla nostra persona. Per quest’ultimo aspetto è importante controllare periodicamente il web, effettuando ricerche su google (digitando semplicemente il nostro nome) e  monitorando tag e contenuti vari sui social.

E’ sbagliatissimo, inoltre, promuovere e fare pubblicità a prodotti o servizi; o meglio, possiamo consigliare un prodotto, un libro che abbiamo letto argomentando in modo intelligente e incisivo, tanto che non ci sia il minimo dubbio che qualcuno ci abbia pagato o peggio ancora ci abbia offerto in regalo il prodotto in cambio di una recensione. In questo caso, anche solo per un piccolissimo errore, potremmo perdere molti punti di reputazione a danno dell’autorevolezza, che a fatica si tenta di costruire ogni giorno.

 MasonDuMonde

Ispirazioni

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