La cultura aperta a tutti: La Federico II di Napoli nella top ten mondiale

La condivisione attraverso le piattaforme virtuali è la parola all’ordine del giorno; il work in progress delle conoscenze è in atto, è una rivoluzione,  ma ha ancora tanta strada da fare. Ciò che sta avvenendo in tutto il mondo e in particolare anche in Italia nel campo dell’educazione a distanza fa ben sperare, e apre le porte a tantissime possibilità di lavoro e di approfondimento. La scuola è uno dei principali settori ad essere investito dal cambiamento innescato dal Covid-19.

Quando la pandemia Covid-19 ci ha costretti a casa si sono moltiplicate le iniziative, che hanno cercato di condividere il sapere, l’arte e la cultura, ed ecco che molti musei nel mondo mettono a disposizione del pubblico opere d’arte e reperti archeologici, utilizzati da studenti e docenti a fini educativi. I contenuti resi fruibili gratuitamente ai turisti virtuali sono davvero tanti; le visite del British Museum e della National Gallery, solo per citarne alcune, ma anche il Moma di New York, la Tate Gallery di Londra. Di recente, perfino il Ministero dei Beni culturali italiano ha permesso visite virtuali nei musei e nelle biblioteche, nei palazzi storici. 

Università e offerta formativa: Italia prima in Europa

Federica.eu – è la piattaforma dell’Università Federico II di Napoli, la prima in Europa per numero di Mooc (Massive Open Online Courses), con 300 corsi attivi, si trova anche nella top ten mondiale. Molti corsi Mooc sono stati prodotti proprio durante la fase del Covid-19. L’emergenza sanitaria ha spalancato le porte della didattica multimediale, ponendo l’attenzione sull’importanza della Smart Education e dell’e-learning di qualità.

La Federico II ospita sulla sua piattaforma anche corsi di altre università, come l’Orientale di Napoli, l’Università Bicocca Milano, le Università di Pavia, Firenze e Padova. Inoltre, l’Università partenopea distribuisce i corsi con il provider internazionale di Harvard e Mit,  EdX. L’Università Federico II di Napoli è la prima istituzione italiana ad entrare nella rete globale di edX. L’Università di Napoli ha da tempo internazionalizzato l’offerta formativa, mettendosi al passo con i tempi, esportando il made in Italy della ricerca, della sperimentazione e delle eccellenze italiane.

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fonte immagine: Ilsole24ore Federica Web Learning

Nell’onda dei cambiamenti Smart e virtuali, la parola condivisione è diventata d’obbligo ed ecco l’uso massiccio di videochiamate, di videoconferenze e piattaforme di condivisione dati e informazioni a 360 gradi. In questo contesto non va sottovalutato l’aspetto umano del lavoratore, che nel frattempo è diventato virtuale, e rischia di perdere il contatto con la realtà e trasformarsi in un automa.

Anche il fattore umano nell’ambiente lavorativo, per fortuna, non è un campo inesplorato; in passato molte aziende hanno messo in primo piano il benessere dei dipendenti, come condizione indispensabile per la produttività e il raggiungimento degli obiettivi aziendali. In alcune realtà, infatti, si organizzano corsi di Mindfulness come formazione nelle aziende.

 

 

 

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