Coronavirus: La seconda preoccupazione degli italiani, dopo la salute è sicuramente l'economia. Un'economia già fragile, destinata a mutare profondamente; tale cambiamento già è in atto, infatti molte aziende stanno cercando di prevenire i disastri creati dal rallentamento e dalla chiusura di molte attività, adeguandosi e anche il Governo sta pensando al dopo Coronavirus, anche se ancora non in modo incisivo. L'esperienza a cui molte aziende si sono approcciate, anche in modo rapito è stata lo Smart Working, infatti milioni di lavoratori, compreso il comparto pubblico ha iniziato, non senza problemi il lavoro da casa. Si tratta di un'opportunità che, purtroppo non tutte le imprese hanno potuto sfruttare, perché per molte attività è necessaria un'organizzazione logistica che per sua natura impedisce il lavoro da casa. L'opportunità dello Smart working diventerà nei prossimi mesi una realtà consolidata, e nasceranno anche nuove attività legate al digitale, oltre a quelle già esistenti. Negli ultimi anni, non dimentichiamo il boom dei lavoratori freelance, impiegati nel mondo informatico, finanziario ma anche ai Copywriter e giornalisti on line, a chi si occupa dei Social Media e così via. Nei prossimi mesi e anni bisognerà ingegnarsi, sfruttare al massimo le possibilità del web e rinascere, ricostruire. Si darà avvio a un nuovo Rinascimento, nelle migliori delle ipotesi e se tutti sapranno cogliere le opportunità e crearne di nuove. Anche il mondo del Call Center subirà dei mutamenti, un mondo che alcuni definiscono saturo, si sta arricchendo di opportunità; in questi giorni alcune realtà stanno organizzando (per il dopo Coronavirus), chiamate per appuntamenti con consulenti commerciali e non per le classiche vendite telefoniche. Le aziende potranno commissionare gli appuntamenti per far ripartire il loro giro d'affari e acquisire nuovi clienti.
Istituto Superiore Sanità: Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19
Il Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al COVID-19 in Italia è basato su dati aggiornati al 20 marzo 2020. Purtroppo non tutta la popolazione è stata sottoposta al tampone per la positività al Coronavirus, per cui i dati relativi ai deceduti positivi rappresentano solo un termometro (importante strumento) per poter analizzare l'andamento della pandemia.
Coronavirus: Mike Ferry Italia diventa Make Money Organization. Rebranding e 300 mila euro per gli agenti immobiliari
Pisa - Dopo 10 anni di crescita ininterrotta, Mike Ferry Italia cambia pelle e diventa Make Money Organization. La società fondata da Tiziano Benvenuti è specializzata nella formazione per gli agenti immobiliari ed occupa una posizione di rilievo nel panorama della formazione professionale: - 10 anni di permanenza ininterrotta nel mercato italiano; - 40 persone tra collaboratori e dipendenti; - oltre 10.000 ore di coaching dedicate agli agenti immobiliari; - oltre 4.000 partecipanti ogni anno a retreat e seminari; - un fatturato che ha superato i 4.000.000 di euro nel 2019.
AIFA e Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Napoli avviano uno studio per l’utilizzo di Tocilizumab nella malattia COVID 19
Lo studio promosso da AIFA e Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori servirà a produrre dati scientificamente validi sul trattamento, consentire che l’uso attualmente già diffuso possa avviare un nuovo percorso che consenta di tracciare tutti i trattamenti e valutarne in maniera sistematica l’impatto terapeutico
Covid-19: i misteri del Coronavirus
Mai come in questo momento storico, le notizie vere come le bufale corrono ad una velocità impressionante, e utilizzano qualsiasi mezzo e dispositivo, si tratta di video, testi oppure semplicemente audio. In realtà lo stato dell’informazione in Italia, come del resto anche in gran parte del mondo, lo sappiamo molto bene è pilotato da interessi più svariati. Fin dall’inizio però il Covid-19 è sembrato essere avvolto da mille misteri, i mass media sono discordanti perfino sul come sia avvenuta la prima trasmissione in Cina, e avanzano molteplici ipotesi,ma nessuna dimostrata ufficialmente. Ancora oggi in Italia non si riesce a capire come si sia potuto diffondere il virus, dal momento che non si riesce a trovare il paziente zero.
Cronache e deliri da coronavirus: Parte prima
Le informazioni si susseguono ed è difficile comprendere quando le voci sono discordanti. Fin dall’inizio dell’emergenza, il Coronavirus è stato trattato da molte testate giornalistiche e tv come un “Al Lupo al lupo!” e mentre si parlava in tv dalla mattina fino al mattino successivo, allo stesso tempo si raccomandava alle persone di non farsi prendere dall’ansia e di non fare inutile allarmismo. La seconda fase ha visto alcuni giornali fare un Mea Culpa e cospargersi il capo di cenere, postando cosa avrebbero e cosa non avrebbero fatto in merito al Coronavirus: Giuro solennemente che non scriverò più un articolo solo per un sospetto contagio, darò notizie di morti specificando sempre se c’erano altre patologie, darò priorità a notizie che infondano speranza, amore e carità e tranquillizzino le persone.
Notizie Choc-chezze dal pubblico servizio
Oggi sono i mass media che veicolano l'informazione, rendendola fruibile solo in parte, oscurando o rendendo virali i contenuti, in base a ideologie, politica e interessi economici. Questo tipo di informazione rende la Tv una scatola vuota, i giornali carta straccia e le persone hanno solo l'illusione di conoscere la realtà. Molti spazi sono riempiti quotidianamente e in modo virale e continuo, per togliere voce alle notizie vere.
