Cibo in bicicletta: taglio alle emissioni

Consegna cibo in bicicletta: opportunità o un’occasione persa? Deliveroo ormai è una realtà consolidata; il sito che ti connette ai migliori ristoranti che ti portano il cibo a casa, secondo una recente ricerca farebbe risparmiare circa 6.400 tonnellate di C02 all’anno, nei dodici paesi dove il servizio è diffuso.

Come funziona Deliveroo

Deliveroo ti permette di ricercare i ristoranti nella tua zona che in meno di mezz’ora ti consegneranno il pranzo o la cena che preferisci direttamente a casa. I rider sono ragazzi che si spostano generalmente in bici per consegnare i pasti a domicilio. L’azienda è molto fiera di contribuire al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Il rispetto del”aria sembra però non coincidere con il rispetto dei lavoratori, chiamati rider.

Deliveroo, di fatto è una multinazionale che offre la possibilità a tanti ragazzi di “lavoretti” senza garanzie e precari. L’azienda alcuni mesi fa ha deciso di abolire il salario minimo di 5,60 all’ora per introdurre il cottimo. La decisione ha provocato la protesta dei rider, che hanno iniziato questo lavoro per “arrangiarsi”, ma che poi è diventato “quasi fisso”, visto che in giro ci sono poche opportunità lavorative.

La multinazionale continua a testare l’aria che respiriamo e a fare sondaggi fra i rider e infatti, secondo Deliveroo il 90% dei rider è felice del lavoro che svolge, lo stesso sondaggio ha evidenziato che il 90% apprezza la flessibilità che il lavoro di rider offre. La maggior parte dei ragazzi delle consegne ha meno di 30 anni e quelli che usano la bici guadagna 1,50 in media in più a consegna, mentre quelli che utilizzano lo scooter ricevono un piccolo rimborso per la benzina.

Il 90% dei rider soddisfatti studiano e svolgono questo lavoro per mantenersi all’università, ma il 10% che protesta, probabilmente pensava di trasformare questo lavoro in qualcosa di più stabile, con qualche garanzia e qualche tutela. Fra giugno 2016 e giugno 2017 Deliveroo, che collabora con oltre 35 mila ristoranti ha fatturato più di un miliardo di euro di ricavi.

L’opportunità di crescita esiste e si traduce in più lavoro sia per i ristoranti sia per i fornitori e in generale per l’economia (introiti fiscali, mercato delle biciclette), ma ancora una volta la crescita è rivolta ad altri soggetti e non è a favore dei lavoratori che sono sempre meno tutelati dalla legge.

La digitalizzazione del lavoro

Il lavoro sta cambiando rapidamente, tanto che non vi sono norme adeguate che lo regolino. Le proteste dei lavoratori crescono, basti pensare a quella recente dei lavoratori Amazon. Sembra che i sindacati si stiano muovendo a contrattare sulle nuove regole del lavoro digitalizzato.

E’ un algoritmo a decidere la sorte di un lavoratore e lo discrimina in base a determinati fattori: se è disponibile sempre, se protesta, se sciopera o è iscritto ad un sindacato. Una cosa è certa: bisogna pedalare!

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