Sindrome burnout: cos’è e come superarla

Si stima che ogni anno siano sempre più diffusi casi di medici in burnout, ossia, la condizione di esaurimento emotivo e senso di frustrazione che colpisce medici e operatori sanitari a fronte dell’eccessivo carico di lavoro. Burnout, un problema sempre più comune, che nella maggior parte dei casi è conseguenza di processi inefficienti, condizioni critiche, o difettose, ed eccessiva domanda di salute, condizionata dal crescente invecchiamento della popolazione e dalla difficoltà da parte dei servizi territoriali di fornire l’assistenza necessaria.  

Fase 2 apertura parchi pubblici

Legambiente presenta indagine sulla percezione del verde pubblico in Campania Otto intervistati su dieci frequenta più volte al mese parchi cittadini, ma ben l’84 % ritiene che la manutenzione sia assente o poco eseguita mentre il 68% ritiene insufficiente lo stato generale di pulizia, igiene, sicurezza Solo il 6% degli intervistati ritengono che le Amministrazioni sia attenti alla tutela e alla valorizzazione del verde pubblico

Analfabetismo funzionale o analfabetismo di ritorno

L'UNESCO definisce dal 1984 l'analfabetismo funzionale come «la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità» Gli analfabeti funzionali, in altre parole starebbero fra gli analfabeti totali o primari e fra chi invece riesce a leggere, scrivere e comprendere. Si tratta di un analfabetismo intermedio, di cui l'Italia, purtroppo è fra i primi.  In base ad una ricerca di Human Development Report che fa riferimento al periodo 1994-2003 i dati sono davvero allarmanti. Gli italiani si classificano al primo posto, con il 47% della popolazione composta da analfabeti funzionali. Nella ricerca, però, sono stati considerati solamente i “paesi sviluppati“, quei paesi che detengono di conseguenza un’alta percentuale di persone alfabetizzate.

La bellezza in Lockdown: cultura e arte all’aperto

Probabilmente molti si staranno chiedendo dove andare in vacanza, eppure noi italiani siamo sempre in Vacanza! L'Italia è il paese più bello del mondo, non è retorica e nemmeno una frase fatta. Quanto abbiamo perso durante la quarantena, in termini di cultura, arte e bellezza! La timida fase due iniziata ci sta riportando ad una lenta e graduale normalità, stiamo uscendo di più; gli esperti raccomandano attività all'aperto, meglio all'aria aperta che al chiuso, dicono. Giusto. Molti che lavorano nel settore della cultura e dell'arte stanno mettendo a punto strategie e soluzioni, per far sì che si possa apprezzare l'arte anche all'aperto, con percorsi studiati apposta per il dopo Covid-19 o si dice post - Covid-19? Meglio abituarsi a questo termine entrato in modo virale (è un modo di dire) nella nostra storia e farsene una ragione, scegliendo il termine corretto. Ritornando alla bellezza e alle vacanze, anche la natura può essere considerata arte, ma soprattutto bellezza, solo per iniziare basti pensare ai numerosi laghi naturali presenti in Italia.

L’appello di Greepeace alla presidente della Commissione Ue

La Pandemia ha rimesso al centro dell'attenzione un tema di grande interesse: l'ambiente e i cambiamenti climatici. In Europa si decidono le politiche che riguardano i territori, ed è qui che bisogna avere le idee chiare e dirigere la politica verso scelte responsabili e consapevoli.   Il direttore di Greenpeace Europa Jorgo Riss, in un appello, si rivolge direttamente alla presidente della Commissione Ue:  "Invece di distribuire denaro indiscriminatamente, anche alle industrie inquinanti", la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen "dovrebbe concentrarsi sul benessere sociale e ambientale, sulla trasformazione economica e sugli investimenti in settori con un'occupazione a prova di futuro". Come non condividere? Chi inquina e ha inquinato deve pagare, non ricevere aiuti, l'Europa non deve commettere errori di questo tipo, altrimenti non ci saranno mai i presupposti per cambiare realmente le cose. Chi inquina deve essere discriminato, penalizzato e deve smettere di inquinare. 

Appello di 400 scienziati a Mattarella per un paese sostenibile post Covid-19

L'appello - Da centinaia di scienziati 10 idee concrete al governo per la ripartenza in 10 settori chiave per la ripartenza. Dobbiamo mirare sempre più a una gestione responsabile e sostenibile del capitale naturale, patrimonio di tutti, cui è strettamente associato quello culturale, unico al mondo.  400 scienziati scrivono una lettera aperta, apparsa su Il Manifesto a Mattarella e Conte con dieci proposte per un paese sostenibile dopo la Pandemia Covid-19.  Nell'appello si parla di Agrifood e Prodotti bio, città verdi, energie rinnovabili, cambiamenti climatici, turismo sostenibile, lotta all'inquinamento e prevenzione rischi per la salute, biodiversità e restauro ambientale, risorse blu, ricerca e formazione, innovazione green

La lezione del Bhutan: qui non c’è il Coronavirus

Perché le migliori lezioni arrivano da paesi piccoli e con un'economia precaria? Il mondo occidentale, i grandi paesi industrializzati, nella loro folle corsa ai guadagni, alla crescita del Pil, forse, dovrebbero porsi molte domande.Il Bhutan si trova in Asia, fra le catene dell'Himalaya e conta appena 750 mila abitanti, e se consideriamo il Pil è uno dei paesi più poveri al mondo. In questo piccolo paese asiatico, però il Pil  si misura con altri valori di riferimento. Mentre nelle potenze industrializzate più si produce più si è ricchi, più l'aria è piena di sostanze tossiche, più questo è indice di crescita, più ci ammaliamo, più il Pil sale, in Bhutan hanno la ricchezza di un'aria pura, ottimi rapporti sociali, chi si sente bene, forse è più benevolo verso gli altri, salute e istruzione sono al primo posto. Il Re in persona si preoccupa della salute dei suoi cittadini. Ci sembra poco?  

Anche la mente va disintossicata

Il corpo e la mente sono strettamente collegati, lo dice anche un vecchio proverbio: mente sana in corpo sano. La mente e anche lo spirito funzionano allo stesso modo di come funziona il corpo. Abbiamo bisogno di esercizio e di nutrimento, e infine anche di purificarci. Il corpo ha bisogno di disintossicarsi dalle scorie, mentre la mente da pensieri cattivi. 

Covid-19:Come evitare il contagio nei giorni della riapertura

In un post, Erin Bromage, professore associato di biologia all'Università  di Dartmouth, immunologo, spiega perché non bisogna abbassare la guardia, soprattutto ora che le autorità hanno disposto l'allentamento delle misure restrittive, e come possiamo evitare il rischio di contagio. In questo momento pare che molte persone stiano tirando un sospiro di sollievo, e non sono sicuro del perché. Una curva epidemica ha una fase ascendente relativamente prevedibile, e dopo aver raggiunto l’apice anche la fase discendente può essere intuibile.

Abitazioni più sostenibili, nuove abitudini e nuovo stile

La vita è cambiamento, e dopo il lockdown dovrebbero pensare tutti a cambiare. Modificare innanzitutto lo stile di vita, che non significa lavarsi le mani, mettere la mascherina e uscire poco. 
Il primo cambiamento si è verificato all'interno delle abitazioni, le quali sono diventate studio e ufficio, uno spazio dove fare attività fisica o dove trovare momenti di relax. Molti approfitteranno dell'Ecobonus 110%, che offre agevolazioni fiscali per ristrutturare e ripensare agli edifici, in chiave ecologica, mettendo in campo il risparmio energetico e uno stile ecosostenibile. L'efficienza energetica si attua attraverso diverse azioni, e non è diretta solo alle abitazioni, ma ha ricadute sull'ambiente, aiuta, in poche parole a rispettarlo. Parliamo di materiali green, di ecologia, di bassi consumi, poche emissioni. I materiali per la bioedilizia rispettano i limiti derivante dall’utilizzo di risorse non rinnovabili come il carbone e minerali metallici, inoltre sono atossici, per cui avere in casa materiali green è un ottimo investimento anche in termini di salute. 

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