L’Islanda ha il più alto numero di scrittori e lettori, c’è infatti, uno scrittore ogni dieci abitanti. Questo paese, non a caso, ogni anno ha un posto nella classifica dei paesi più felici al mondo. Gli abitanti, tutti gli anni ricevono un catalogo delle nuove uscite in libreria, bisogna prepararsi per il Natale e pensare ai regali da fare e a quelli da ricevere: libri. L’era del Covid-19 rappresenta uno spartiacque senza precedenti, uno di quelli per cui abbiamo dovuto modificare le nostre vite e il nostro modo di pensare, in questo periodo sono nati tanti nuovi libri, che hanno cercato di raccontare o di fare analisi della fase attuale. Personalmente, credo sia prematuro, oggi, scrivere un libro sul Covid-19 o almeno su aspetti di cui si parla a volontà, forse è scontato, è semplicemente presto per fare il punto della situazione; c’è talmente tanta carne sul fuoco, che tutto ciò di cui si discute è in continua e rapida evoluzione. Sta di fatto che sono usciti testi che hanno raccontato la crisi economica, la quarantena e anche gli aspetti scientifici dell’emergenza sanitaria in corso. Va tutto bene, perché i libri raccontano il mondo e i suoi cambiamenti, perfino la voglia di chi vuole rivelare o descrivere un malessere e uno stato d’animo. Bisogna, però, fare una netta distinzione, fra un libro vero e un libro contenitore, che esprime poco di quella saggezza di cui la società ha tanto bisogno. Ecco perché, vale la pena leggere le recensioni, consultare le nuove uscite editoriali e dare un’occhiata magari anche agli estratti, per accorgersi quando e quanto il mondo ci parla attraverso i libri. Sì, perché attraverso il libri noi scopriamo e riscopriamo il mondo e noi stessi.
Vangelo secondo Mattia Ferrari: Pescatori di uomini
Il 3 marzo 2020 è apparsa una bellissima intervista su illibraio.it, realizzata da Amelia Cartia ad un giovane prete, autore di "Pescatori di uomini" , che riportiamo di seguito. Mattia Ferrari ha ventisei anni e un colletto bianco, di quelli che si usavano quando ancora i preti portavano la talare. “Scusi, eh, è che sto di corsa ché siamo in emergenza per il virus”. Al primo minuto sono chiare due cose. Uno: il ragazzo è emiliano. E due: non ha intenzione di starsene fermo in canonica. Tanto che nell’ottobre del 2018 sopra il colletto ha messo una felpa blu, ed è andato in mare con la Ong Mediterranea, sulla nave Mare Jonio: per andare incontro ai barconi partiti dalla Libia e prendere a bordo il disperato carico di umani in fuga, evitandone così lo sbarco clandestino sulle coste siciliane, o l’annegamento.
Cybersecurity: le PMI italiane esposte ad attacchi informatici
La pandemia da Coronavirus ha messo le PMI italiane di fronte alle proprie vulnerabilità e debolezze. Come emerso da uno studio di Capterra Italia rilasciato a inizio Aprile, il 47% delle aziende italiane non era pronta per permettere uno smart working massiccio dei dipendenti, a causa della mancanza di strumenti appropriati e, purtroppo, anche di misure di sicurezza. Infatti, del 68% di persone che hanno iniziato a lavorare da casa all’inizio della quarantena, solamente il 24% ha disposizione un computer aziendale. Quest’ultimo dato è apparso particolamente allarmante in termini d’adozione di misure di sicurezza informatica per la protezione dei dati aziendali.
L’isola dove il Covid-19 non c’è
L'isola che non c'è è l'isola del Giglio. L'isola del Giglio, famosa per le vicende avvenute nel 2012, quando la Costa Concordia, una nave da crociera impattò sugli scogli, provocando morti e feriti, oggi ha un altro primato: resiste al Coronavirus. L'isola si trova in provincia di Grosseto e prende il nome dall'Arcipelago toscano. Covid-19 sull'isola del Giglio Tra il 29 aprile al 3 maggio, 723 persone presenti sull'isola (634 residenti e 89 non) sono state sottoposte a tampone per SARS-CoV-2 e solo una è risultata positiva, e anche asintomatica. La persona era rientrata dopo essersi recata fuori dall'isola. Questo caso ha spinto l'Università di Milano ad approfondire i motivi, per i quali la popolazione dell'isola risulta resistere al Covid-19.
Colonnine Smart e tutte le misure per garantire un ritorno al lavoro in sicurezza: fase 2
Già da molto tempo l'OMS sta dando indicazioni per stilare piani di sicurezza nei luoghi di lavoro; si tratta di un passaggio fondamentale per riprendere in piena sicurezza le attività produttive nel paese. In alcuni articoli, lifestyleslow ha trattato i temi riguardanti le raccomandazioni e le indicazioni dell'Oms che vanno in questa in questa direzione. E' del 27 febbraio 2020 la direttiva OMS su come preparare il posto di lavoro Covid-19 C'è da dire che numerosi laboratori e aziende si sono attivate per la ricerca di soluzioni, che potessero garantire prima di ogni cosa la sicurezza ai lavoratori. Il 4 maggio scorso la maggior parte delle aziende hanno riaperto i battenti e il Ministero della Salute ha diffuso le regole da seguire sui mezzi pubblici. La tanto attesa fase 2 sta arrivando. E con essa il graduale ritorno alla normalità lavorativa per moltissime persone, animate da un mix emotivo di sollievo e preoccupazione. Ma le aziende sono davvero pronte a gestire il flusso di dipendenti che da lunedì entreranno in Azienda? A porsi la stessa domanda un team di tecnici ed ingegneri, tra Varese e Milano, che in queste settimane hanno ideato una soluzione altamente innovativa e semplice al tempo stesso. Ne è nata Isotta, la colonnina smart che consente di effettuare uno screening della temperatura corporea e garantire così accessi in sicurezza, limitando notevolmente le probabilità di contagio.
Fase 2, mezzi pubblici: le raccomandazioni del Ministero della Salute per i viaggiatori
Con la ripresa della mobilità, dopo l'allentamento del lockdown, un numero maggiore di persone si sta spostando con i mezzi pubblici. L’intero sistema di trasporto pubblico, secondo l’Inail, deve essere considerato un contesto a rischio di aggregazione medio-alto, con possibilità di rischio alto nelle ore di punta, soprattutto nelle aree metropolitane ad alta urbanizzazione. Ragion per cui, nell’attuale situazione di persistente circolazione di SarsCoV2, è necessario che i passeggeri quando usano bus, tram, metro o treni rispettino alcune regole fondamentali per evitare il contagio e proteggere la salute di tutti. Eccole.
Scuola e diseguaglianze
Non dovrebbe mai esistere come binomio: Scuola e diseguaglianze. La parola scuola per sua natura è incompatibile anche con molti altri termini, come emarginazione e ignoranza. La chiusura delle scuole per la Pandemia Covid-19 ha rafforzato la rete di lezioni on line o lezioni a distanza, ne abbiamo parlato abbondantemente in un articolo su Smart education e smart learning, l’Offerta formativa e in un altro articolo su La cultura aperta a tutti: La Federico II di Napoli nella top ten mondiale. Il 90% delle lezioni si sono trasferite on line, si tratta di una vera svolta, un bellissimo salto nel futuro; ci si laurea e si fanno esami on line, con tecnologie all'avanguardia, estendendo la Smart School e la Smart Education per tutti o quasi.
Ecosostenibilità, Risparmio e Investimenti
Uno degli aspetti della Pandemia Covid-19 è quello di aver sviluppato una nuova capacità e una sensibilità verso i temi della salute e dell'ambiente. Si sperimentano nuove tecnologie, che possano aiutare consumi più consapevoli, facilitando la vita, diventata in questo periodo più faticosa, riguardo agli acquisti. e-commerce e occasione di investimento. Parafarmaci, integratori alimentari e cosmetici: parte la raccolta di Econviene, la società che ha realizzato un portale e-commerce di prodotti “low cost”. I prezzi vantaggiosi derivano dalla filosofia “zero spreco”: l’azienda propone infatti articoli che rischiano di rimanere invenduti e che verrebbero successivamente distrutti per vari motivi, come la scadenza inferiore ai 6 mesi o la confezione leggermente danneggiata.
La ricetta semplice della felicità: La lezione della Danimarca
Certo non potremmo mai competere con gli illustri filosofi e sommi poeti, che hanno trattato, disquisito e indagato sul tema della felicità, però siamo senza dubbio i fautori di quella nostra, personale e collettiva. Dopo i filosofi greci arrivano gli spot pubblicitari e i messaggi motivazionali, arrivano per spiegarci cos'è la felicità; quella cosa misteriosa nascosta e tutta da scoprire. Succede, quindi, che questa parola, spesso svuotata dal suo vero significato, ci ossessiona, tanto che speriamo di trovarla dietro un prodotto o un servizio, che quei signori imbellettati e simpatici ci suggeriscono.
Coronavirus: contattare i negozianti, confrontare i prezzi e prenotare la prova o il ritiro senza code né assembramenti. Possibile grazie alla startup Ilovecomm
Nella fase 2 di riapertura per il COVID-19 sarà previsto un ingresso scaglionato per tutte le attività commerciali, come avviene oggi per supermercati e farmacie. Ilovecomm offre un servizio di prenotazione validato e sul mercato da tre anni che permette all’utente di richiedere il prodotto simultaneamente a più negozi, ricevere varie proposte di prezzo in breve tempo e prenotare nel negozio che ritiene più conveniente ma non solo : il cliente può prenotare la fascia oraria di prova o ritiro
