Covid-19: in arrivo CO4, la App che interagisce con il paziente

Covid-19 o Coronavirus, una certezza c'è, ed è che dovremmo conviverci a lungo e uniformare le nostre abitudini al Virus arrivato dalla Cina. CO4 è il nome di una App che mette in contatto medici e pazienti ed è una delle tante novità di questi giorni. I quotidiani e i social sono pieni di notizie e informazioni, da mattina a sera siamo letteralmente bombardati, tanto che trovare un ordine nel caos è un'impresa ardua. Leggevo questa mattina (succede in certe occasioni di leggere solo i titoli e qualche trafiletto), che negli States gli acquisti di armi sono quadruplicati, avvengono on line, ma anche nei negozi tradizionali che hanno visto aumentare il giro d'affari in poche settimane. L'America ormai non ci sorprende più, ma l'indice ci dice che gli americani fanno la spesa, si armano e si chiudono in casa, e questo non è un buon segno. Altra notizia interessante è che molti pazienti, grazie ai buoni risultati di alcuni farmaci in sperimentazione per curare il Coronavirus, saranno curati a casa con l'adeguata terapia farmacologica, iniziamo a dare finalmente segni di normalità.

Covid-19: Pipistrello o mano umana, nessuno aveva previsto il fattore X

Medici albanesi in aiuto agli ospedali italiani, sono arrivati con un volo speciale a Verona “Paesi ricchissimi hanno voltato le spalle agli altri. Noi non siamo ricchi ma neanche privi di memoria" ha dichiarato il Premier albanese Edi Rama e sono parole queste che rimbombano nell’Europa deserta, sconvolta dal Coronavirus Covid-19, ma anche morta, sì perché lo spirito che dovrebbe accomunare i paesi europei è svanito oppure non è mai esistito.

Le case di moda scendono in campo per l’emergenza Covid-19

La creatività si trasforma in generosità, è quello che sta accadendo in Italia. Ma ora il fiume della solidarietà si è innescato in tutto il mondo. Ancora una volta l’Italia fa da traino alla condivisione e vince sempre le gare dove conta il cuore. Le grandi case di moda italiane combattono il Coronavirus trasformandosi in fabbriche di mascherine e camici, e  anche gli stilisti stranieri stanno seguendo l’esempio dell’Italia. Gucci, Prada a anche Armani stano producendo senza un marchio, rinunciando al brand che il contraddistingue. Niente più abiti firmati di alta moda quindi, ma camici protettivi monouso. Giorgio Armani ha anche donato agli ospedali 2 milioni di euro alla Protezione Civile e agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e dello Spallanzani di Roma, e ha fatto sapere di aver convertito i suoi stabilimenti di Trento, Carré, Matelica e Settimo; infatti qui si produrranno camici destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il Coronavirus. 

Papa Francesco invoca la fine dell’epidemia da Coronavirus

Il 27 marzo 2020 alle ore 18 Papa Francesco ha condiviso con i fedeli un momento di preghiera straordinario, con la benedizione Urbi et Orbi. Il Papa ha percorso Piazza San Pietro completamente vuota. la Benedizione “Urbi et Orbi”,  trasmessa in mondovisione permette di ricevere l’indulgenza plenaria, “secondo le condizioni previste dal recente decreto della Penitenzieria Apostolica”. 

Maestro Leone medico ebreo

Nel percorso di parole Il medico e l’amore – Locus Iste,  vengono citati luoghi ed eventi come Vico Spogliamorti, piccolissimo e stretto, senza sole, con una leggera salita, il quale attraverso  i secoli ha cambiato più volte nome. Fu chiamato anche Vico dei Giudei, perché per molto tempo fu uno dei più antichi quartieri ebrei. Vico dei 12 Pozzi, un altro nome, per il vicino Convento di San Pietro ai 12 Pozzi, i quali erano collegati ai condotti d’acqua della zona del Formiello, oggi Porta Capuana. Con l’epoca dei regnanti Angioini, il Vicoletto assunse di nuovo il nome dei Giudei, fino a quando il Duca Sergio I (VIII secolo) fondò la chiesa di San Gennaro Spogliamorti; dall’omonima congrega (Spogliamorti) che si occupava di rivendere gli abiti dei morti per peste e colera nel vicino ospedale S. Maria degli Incurabili, in quell’occasione il Vicoletto si trasformò in Vico Spogliamorti. Oggi la metamorfosi in Vico Limoncello, sulla cui scelta vi sono diverse tesi, forse una delle più avvalorate è appunto la fantasia e l’ingegno dei napoletani, alla continua ricerca del sole, tanto da vederlo ovunque, anche dove non c’è mai stato. L’altra tesi è quella dei gialli limoni che circondavano l’Ospedale Santa Maria degli Incurabili. A noi piace la prima tesi.

Cosa vuol dire prendere la vita con filosofia? Il Covid-19 fra fantasia e immaginazione

Mai come in questo momento è importante non mollare, e per farlo ci sono tanti strumenti e risorse alle quali attingere.  Anche in tempi di Covid-19 il potere della meditazione, ad esempio è sottovalutato da molti, e anche se esistono delle tecniche e i risultati arrivano dopo mesi di esercizio, nulla ci vieta di trovare un angolo della casa e dentro noi stessi dove liberare la mente e ritrovare le energie giuste per affrontare i momenti difficili. Tutto ciò che ci serve è dentro di noi, chi ha creato l'uomo sapeva benissimo a quali prove sarebbe andato incontro.

Croce rossa, al via un servizio di teleassistenza psicologica per operatori sanitari

L’esercito dei camici bianchi italiani non molla, combatte nelle terapie intensive, si sottopone a turni infernali, si sacrifica pur di salvare vite. Ma anche chi lotta per tutelare la nostra salute può avere un momento di fragilità. Per non lasciare solo chi si prende di cura di noi la Croce rossa italiana da oggi ha attivato uno speciale servizio di teleassistenza psicologica dedicato proprio agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid-19, che risponde al numero 06.5510 (opzione 5), dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20.

Coronavirus: Come si evolve l’economia? nasce iorestoacasa.delivery, portale per la consegna a domicilio

Coronavirus: La seconda preoccupazione degli italiani,  dopo la salute è sicuramente l'economia. Un'economia già fragile, destinata a mutare profondamente; tale cambiamento già è in atto, infatti molte aziende stanno cercando di prevenire i disastri creati dal rallentamento e dalla chiusura di molte attività, adeguandosi e anche il Governo  sta pensando al dopo Coronavirus, anche se ancora non in modo incisivo. L'esperienza a cui molte aziende si sono approcciate, anche in modo rapito è stata lo Smart Working, infatti milioni di lavoratori, compreso il comparto pubblico ha iniziato, non senza problemi il lavoro da casa. Si tratta di un'opportunità che, purtroppo non tutte le imprese hanno potuto sfruttare, perché per molte attività è necessaria un'organizzazione logistica che per sua natura impedisce il lavoro da casa. L'opportunità dello Smart working diventerà nei prossimi mesi una realtà consolidata, e nasceranno anche nuove attività legate al digitale, oltre a quelle già esistenti. Negli ultimi anni, non dimentichiamo il boom dei lavoratori freelance, impiegati nel mondo informatico, finanziario ma anche ai Copywriter e giornalisti on line, a chi si occupa dei Social Media e così via. Nei prossimi mesi e anni bisognerà ingegnarsi, sfruttare al massimo le possibilità del web e rinascere, ricostruire. Si darà avvio a un nuovo Rinascimento, nelle migliori delle ipotesi e se tutti sapranno cogliere le opportunità e crearne di nuove. Anche il mondo del Call Center subirà dei mutamenti, un mondo che alcuni definiscono saturo, si sta arricchendo di opportunità; in questi giorni alcune realtà stanno organizzando (per il dopo Coronavirus), chiamate per appuntamenti con consulenti commerciali e non per le classiche vendite telefoniche. Le aziende potranno commissionare gli appuntamenti per far ripartire il loro giro d'affari e acquisire nuovi clienti. 

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